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Mercoledì 29 Giugno 2011 15:08

"L'ultimo giorno di marcia? Un'odissea fra mosche voraci e incidenti notturni"

Scritto da  Marco Costa
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Il municipio di Silver City, nel New Mexico, raggiunta dall'ineffabile Marco Costa Il municipio di Silver City, nel New Mexico, raggiunta dall'ineffabile Marco Costa


"Ciao, amici di mentalitasportiva.it. Mancano soltanto 200 chilometri, in pratica una tappa, alla fine di questa grande avventura che è stato il 'Tour Divide' 2011.
Sono a Silver City (località di 10.545 abitanti del Nuovo Messico meridionale, collocata nella Grant County e sede di un piccolo ateneo pubblico, la Western New Mexico University, ndr). Ho trascorso gli ultimi due giorni letteralmente all'inferno, con 49 gradi centigradi di temperatura e poca, pochissima acqua. L'unica a disposizione era quella nelle borracce, all'incirca 10 litri, benché assolutamente insufficiente per garantire la giusta idratazione del corpo, soprattutto di un atleta impegnato in una gara di Mountain-Bike.

Con questo caldo, devo assumere un litro di acqua all'ora e lungo il percorso non se ne incontra. Sono praticamente disidratato. Ho pedalato per 430 km senza sosta, di giorno come in piena notte. Ho spinto la bici nella sabbia ed è stata una fatica incredibile. Il clima era talmente torrido che, ad un certo punto, ero fortemente tentato di tagliare le scarpe da bici perché non le sopportavo più e i miei piedi erano pressoché irriconoscibili.

Le mosche sono centinaia e si infilano praticamente ovunque, nel naso, nelle orecchie, in bocca e mancavano soltanto questi insetti per "alleggerire" le giornate fra i canyon! La cosa bella, però, è che più volte abbiamo incontrato dei branchi di alci: l'ultimo era numerosissimo, formato da un centinaio di esemplari.

Reto, l'amico svizzero che mi accompagna da qualche tempo, è caduto a terra durante la notte per un colpo di sonno: purtroppo ha una brutta ferita al braccio e abbiamo dovuto "sacrificare" dell'acqua per pulire la lesione, dopodiché abbiamo medicato e bendato l'arto. Nonostante tutto prosegue: è un duro e non si è mai lamentato dell'accaduto...

Ora posso finalmente bere, ho sognato a lungo questo momento durante il percorso. In attesa del traguardo di Antelope Wells, vi saluto con un abbraccio".

Link: http://www.wildtrack.it



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