MENTALITÀ SOSTENIBILE

La prima "tennis clinic" senza sprechi
Pochi sanno che tra le colline moreniche del basso Garda, a Castiglione delle... (leggi)
MENTALITÀ OLIMPICA

Redazione MS

A Boston colpita anche l'etica sportiva

Indipendentemente dalle "ragioni", anzi, dal movente che ha spinto uno... (leggi)

 

 


 


Venerdì 26 Agosto 2011 12:37

La mentalità sportiva secondo... ANDY VARALLO

Scritto da  Gabriele Testi
Valuta questo articolo
(3 voti)
Il trentunenne manager sudtirolese organizza molti eventi dell'Alta Badia Il trentunenne manager sudtirolese organizza molti eventi dell'Alta Badia


Imprenditore sportivo -


Giovanissimo in quanto nato a Bolzano il 15 maggio 1980, Andy Varallo è un atleta nel senso letterale del termine, ma soprattutto uno dei manager più attivi nella promozione del turismo, delle attività sportive agonistiche e amatoriali e della bellezza del territorio di cui è originario: l’Alta Badia e le Dolomiti.
Laureatosi all’Università di Bologna con un voto di 106/110 in Economia e Commercio, ha preso contatto con il business degli skilift e delle strutture sciistiche già durante gli anni di studi nell’ateneo emiliano. La sua attitudine e le sue capacità in questo mestiere gli sono valse l’ammissione al Consorzio “Skicarosello Corvara”, in seno al quale Varallo è subentrato al nonno e fondatore Erich Kostner, a suo tempo nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana. Nel 2008 Andy è stato nominato vicepresidente del Consorzio “Dolomiti Superski” nonché dell’analoga associazione che raggruppa i titolari di impianti di risalita, seggiovie e ovovie della Val Badia. Membro del comitato organizzare degli appuntamenti della Coppa del Mondo di Sci Alpino nella sua regione, è vicedirettore di gara nonché coordinatore di molti eventi e happening di successo di Corvara e dintorni. Il suo “ultimo acquisto” sono le competizioni di Orienteering del fine settimana del 4 settembre, che hanno introdotto una nuova opportunità di fare sport in Val Badia. Andy Varallo è il personaggio ideale per una chiacchierata sui valori etici dello sport e dell’Alto Adige di oggi.

Che cosa intende per ”mentalità sportiva" e che idea personale ne ha?

La mentalità sportiva è una mentalità basata sul sacrificio, sulla determinazione e sulla volontà di raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati.

Nella sua esperienza personale o professionale, le è servito avere questo tipo di approccio? In quali occasioni e perché?

Nasco in una famiglia con un padre ex atleta di discesa libera, il bisnonno pioniere nel campo delle guide alpine e delle attraversate sul K2 e pure io pratico molte attività sportive, ma non più a livello agonistico. La mentalità sportiva mi ha aiutato nella fase degli studi universitari, poiché all’università è importante organizzare il periodo di studio e le date degli esami al fine di non andare fuori corso. Nella vita lavorativa, bisogna, soprattutto al giorno d’oggi, essere inclini a nuove sfide, a confrontarsi con altre aziende, persone e puntare al massimo obiettivo raggiungibile. Sono una persona molto competitiva, purché si giochi ad armi pari e con il massimo rispetto delle regole.

Riuscire a portare la Coppa del Mondo di Sci Alpino nella zona in cui lei vive e lavora ha richiesto “mentalità sportiva”?

Il merito è da attribuire a mio padre, sempre presente nel mondo dello sci e alla sua visione di promozione della valle mediante il mezzo televisivo in ben 53 nazioni. Solo amando lo sport dello sci e con la consapevolezza di essere ancora utile allo sport che nella vita ti ha dato tanto, vieni considerato anche nel post carriera agonistica, dal mondo e dalla Federazione Internazionale di Sci. A questo va aggiunta l’ottima collaborazione a livello imprenditoriale e di immagine tra mio padre e mio nonno, Erich Kostner, pioniere nel settore funiviario e turistico invernale.

L’evento “Alta Badia Orienteering”, le cui gare sono previste nel fine settimana del 4 settembre nell’omonima valle del Tirolo meridionale, in che misura si può considerare una sfida personale ed organizzativa per lei e per il suo territorio? Perché ci ha creduto?

L’Orienteering rappresenta una nuova sfida per l'Alta Badia e per la stagione estiva. La nostra sfida si concentra sulla capacità o meno di promuovere le Dolomiti ed il nostro territorio per il mercato estivo, essendo consapevoli che le montagne sono state visitate e scoperte dal turismo grazie alla stagione calda, dopodiché è arrivato il turismo invernale. L’Orienteering è una sfida che va affrontata da un intero gruppo, l’Alta Badia Events, promotore dell’evento, i Comuni ed il Consorzio Turistico. Noi crediamo nel nostro territorio, nella bellezza incontaminata della natura che ci circonda e non avrei mai accettato questa sfida se non fossi stato appoggiato dalle persone che formano il comitato organizzatore, in particolare dal vicepresidente Claudio Canins.

Perché ne consiglia la partecipazione e quali saranno gli atout specifici o innovativi di tale evento?


Consiglio a tutti di partecipare a questa prima edizione, in quanto unica nell’ambiente scenografico e di altitudine in cui si esplica. Il marchio qualità e di buona organizzazione sarà garantito dall’impegno del comitato organizzatore, grazie all’esperienza dei membri che lo compongono.

Che cosa pensa del workshop “Tattiche e strategie di squadra”, che sarà organizzato il 2 settembre a Corvara (Bolzano) dallo staff di mentalitasportiva.it?

Un workshop molto interessante, in quanto l’unione fa la forza e le tattiche e strategie comuni, comprese e fatte proprie da tutti i livelli aziendali, garantiscono la buona riuscita dell’azione.

Che cosa pensa della formazione esperienziale? Attraverso quali strumenti essa può concorrere all’arricchimento e al miglioramento delle maestranze aziendali? Ha qualche idea personale in mente?

Oggi come oggi, le aziende necessitano sia delle colonne portanti che da anni lavorano e si dedicano alla stessa azienda, sia di menti fresche e giovani in grado di modificare le strategie che una volta risultarono vincenti e che oggi non lo sono più. Probabilmente, la formazione esperienziale non potrà mai ridurre ad un unico soggetto entrambe le qualità; comunque, è molto importante che nuovi soggetti aziendali possano crescere ed arricchire il proprio bagaglio culturale attraverso i canali di formazione aziendale.

Quale elemento della sua attività di professionista e di organizzatore incarna oggi maggiormente il concetto di “mentalità sportiva” e per quali motivi?

Il non accontentarsi mai e il ricercare ogni anno nuovi traguardi e/o di migliorare i traguardi raggiunti nell’esercizio precedente.

Come è riuscito a creare un impianto sinergico fra i vari happening ed eventi dell’Alta Badia in maniera che oggi il territorio riesca a veicolare se stesso come un unicum organizzativo e come un “contenitore organizzato”?

L’Alta Badia continua a presentarsi come unico marchio distintivo della zona, anche se i vari gruppi sono autonomi l’uno dall’altro. Questo nuovo comitato intende operare sinergicamente con gli altri e cercare di creare un pacchetto di presenza per sponsor più ampio e che non sia riferito ad una presenza spot sul nostro territorio.

Può farci l'esempio di una personalità pubblica, sportiva o no, che dispone a suo avviso di questa mentalità?


Il principe Alberto di Monaco.

Qual è lo sport che ne è più dotato e quello che ne ha meno, secondo lei?

Gli sport più dotati sono quelli che richiedono maggiore sacrificio e preparazione. Tra questi non penso di essere in grado di effettuare una vera e propria distinzione. Ogni sport ha i suoi pregi e difetti.

Ci sono aree o regioni d'Italia più o meno ricche di “mentalità sportiva”, a suo avviso? E l’Alto Adige, regione che è stata la prima a organizzare il turismo del benessere e in cui lei vive e lavora, quale “carattere” intimo ha?

Mi piace, a livello turistico e di mentalità, la Toscana. Per quanto concerne l’Alto Adige, vedo in noi un mix equilibrato di mentalità italiana e tedesca che spesso ci porta a distinguerci in tenacia e serietà da altre regioni. Il nostro carattere, legato all’autonomia, ci fa sentire il lavoro e la regione più “nostri” e quindi siamo più volti al sacrificio rispetto ad altre regioni a statuto normale.

Link: http://www.skicarosello.it e http://www.altabadiaorienteering.com

Altre Informazioni

  • Categoria: AltaBadia
  • Sottocategoria: Orienteering
Ultima modifica Mercoledì 31 Agosto 2011 18:15
Continua in questa categoria: ALTA BADIA ORIENTEERING »
blog comments powered by Disqus