Espertissimo di marketing applicato allo sport, è nato nel 1975 e vive a Parma. Si è laureato in Economia e Commercio al Libero Istituto Universitario "Carlo Cattaneo" nel 1999 (LIUC). Tre anni più tardi, ha conseguito a Londra il Master in Marketing alla London Guildhall University, cui ha fatto seguito un analogo titolo di studio in Economia della Moda all'Università "Luigi Bocconi" di Milano. Nel suo percorso professionale ha lavorato per IPSOS Group, Publitalia 80 (Marketing Assistant dal giugno 2002 al giugno 2003), Nike Italy (Category Line Manager dal giugno 2007 a luglio 2008) ed è stato Senior Merchandiser & Sponsoring in Puma dal giugno 2003 al giugno 2007, prima dell'attuale incarico nella mdesima multinazionale...
Che cos’è per Lei la “mentalità sportiva”?
Da sportivo ne sostengo i valori come vero e proprio “lifestyle”. Il mio tempo libero è occupato dallo sport: pratico running, bicicletta, nuoto e mi piace molto la moto. Ritengo che, oltre i confini del “free time”, la mentalità sportiva rappresenti un approccio concreto alla vita e agli impegni quotidiani, sia professionali sia personali, arricchendoli di una rinnovata energia.
Dicendo “mentalità sportiva”, quale disciplina dello sport o specifica attività dell’uomo le viene in mente?
Sicuramente la corsa, una disciplina sportiva vissuta, a livello agonistico, con grande competitività e con obiettivi davvero ambiziosi, se pensiamo alle grandi distanze, come le Maratone o le Ultramaratone. Si cade facilmente nel fanatismo: la corsa diventa una parte fondamentale del proprio quotidiano, diviso tra impegni di lavoro e affetti. Si corre con la giusta attrezzatura, si accettano sfide, ci si allena nel tempo libero. La corsa, poi, se competitiva, ti dà l’occasione di viaggiare, seguendo le numerose gare del territorio oppure di altri luoghi, se non in terre straniere, fino alle grandi distanze che raggiungono gli States.
Quali sono i valori etici dello sport cui Puma è solita ispirarsi?
All’interno della “PumaVision” sono sintetizzate le linee guida della nostra filosofia. “Safe” esprime il concetto di sicurezza e sostegno e vede l’azienda impegnata in iniziative di grande spessore sociale e umano, per dare un aiuto concreto a sensibilizzare cause o situazioni che necessitano dell’aiuto di tutti, a grandi numeri e con grande sinergia. “Positive” è il secondo valore e sottolinea quanto sia importante trasmettere messaggi positivi in grado di infondere fiducia, sia dal punto di vista organizzativo rispetto ai dipendenti e ai collaboratori, sia dal punto di vista relazionale. “Creative” rimanda alla creatività che, in Puma, è una qualità fondamentale e, soprattutto, una questione di metodo. Last but not least, la “Onestà”, legata al sostegno di cause benefiche e umanitarie. Inoltre, le campagne di comunicazione aziendale sono costruite attorno al concept della “Joy”, ossia della gioia, dell'ottimismo e del colore, elementi di forte impatto emotivo che rafforzano un messaggio del tutto originale rispetto a quello dei competitors, più focalizzato sul concetto di competizione e vittoria. "Joy" rappresenta il nostro spirito, il nostro DNA e il nostro elemento distintivo rispetto la concorrenza e lo ritroviamo sul look dei nostri prodotti, sulle campagne di comunicazione e sul nostro "modus operandi".
Quali sono le responsabilità sociali di un'azienda come la sua o quali potrebbero essere, soprattutto alla luce dei molti prodotti per lo sport e per lo svago che propone al grande pubblico?
“Puma” supporta l'ambiente con la propria filosofia di eco-sostenibilità. Dal punto di vista ambientale, l’azienda sostiene l’abbattimento delle emissioni di gas a favore di comportamenti “green” e, operativamente, ad esempio, in un’ottica di salvaguardia ambientale, sono state abolite le scatole di cartone, sostituite da sacchetti biodegradabili, con un vantaggio anche economico, per la notevole diminuzione di costi di stoccaggio.
Qual è l’obiettivo prioritario dell’azienda Puma rispetto al Running?
Il nostro principale obiettivo nel Running (che nel 2011 comprese il rapporto con la "Gardaland Half Marathon", ndr) è quello di affermare il nostro posizionamento distintivo e diventare il brand di riferimento per i giovani runner. Il nostro posizionamento è lo specchio dell'immagine di Bolt, nostro principale testimonial e della Jamaica, colore e approccio non convenzionali sostenuti da importanti contenuti tecnici.
Che cosa vi aspettate in futuro?
L’adulto deve “strizzare l’occhio” a un nuovo stile, tecnico e tecnologico, ma ispirato alle tonalità d’oltreoceano, solari e briose. Diventare il "brand of choice" del giovane runner e dell'adulto "open mind" continuando a innovare e portare colore nel mondo del Running.
Link: http://www.puma.it
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Domenica 03 Giugno 2012 16:07
La mentalità sportiva secondo... PAOLO LA PLACA
Scritto da Maria Cristina Caccia
La redazione di mentalitasportiva.it incontra Paolo La Placa, dal settembre 2008 Marketing Manager Performance di Puma Italia, per farsi raccontare come un dirigente di successo presso un’azienda leader nel settore Running e abbigliamento sportivo viva lo sport e i valori ad esso riconducibili.
Altre Informazioni
- Categoria: Business
- Sottocategoria: Intervista
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