In sintesi, corri verso la meta in costume e con determinazione, passi l’ovale, ricevi e corri ancora, cercando il corridoio giusto tra quegli armadi a quattro ante che ti vengono incontro minacciosi.
Ricordiamoci sempre che il Beach Rugby, come il Rugby è uno sport di squadra. Richiede quindi collaborazione, spirito di sacrificio e rispetto. Il Rugby insegna a vincere, essere combattivi ma allo stesso tempo a rispettare i compagni, gli avversari e se stessi. Il "terzo tempo" ne è l’emblema.
Il pallone qua è un po’ più piccolo e si sta in campo solo per dieci minuti di gioco effettivo, divisi in due tempi, anche perché si tratterà di correre sulla sabbia. Le espulsioni temporanee? Solo 2 minuti.
Giocare a Rugby sulla spiaggia è inevitabilmente un gioco da duri. Meglio comunque praticallo sulla sabbia un po’ umida e compatta, perché i piedi non affondano, fanno più presa e si fa molta meno fatica che sulla sabbia asciutta, dove invece il gioco risulta più lento e tecnico. Oltre ad un grande esercizio per le gambe, questo sport sollecita gli addominali obliqui, usati tanto nei movimenti di rotazione del busto quando si corre lateralmente e quando si fanno finte di corpo. Ecco tre consigli per migliorare le proprie prestazioni quest’estate.
La finta: taglia il campo
Parti con uno scatto a destra e taglia improvvisamente, dopo il solo primo appoggio, a sinistra facendo in questo modo perdere l’equilibrio al tuo avversario. Se vuoi essere bravo, accentua la finta mediante una torsione delle spalle. Se vuoi essere bravissimo cerca di ingannare il tuo avversario soltanto con un movimento rapido del collo nella direzione in cui hai scelto di andare; cerca, per quanto ti viene possibile, di tenere ferma la parte superiore del tuo corpo.
Il cabraso: aggira l’avversario
Nel Calcio questo movimento verrebbe chiamato “veronica” e nel Basket “virata”: nel "Beach" punta l’avversario guardandolo negli occhi per non lasciargli intendere in che direzioni andrai. Accorcia i passi mentre ti avvicini a lui e scatta partendo col destro sul lato destro. All’improvviso, fai perno sul sinistro e girati a 360 grandi dando la schiena per un attimo all’avversario e riparti dalla parte opposta per poi eventualmente incrociare nuovamente. Devi spiazzare l’avversario.
Il ritmo: supera il difensore
Nel caso tu riesca a correre per più di qualche metro senza subire "manganellate" dagli avversari e ti ritrovassi uno contro uno di fronte al difensore, prova a ingannarlo rallentando repentinamente, come per prepararti a subire il suo colpo. Appena lui si muove, riparti alla massima velocità abbassando quanto di più riesci il baricentro e mira al bersaglio grosso. Cerca di colpire e di fargli perdere l’equilibrio, evitando la sua presa che ti trascinerebbe a terra con lui.
(Ha collaborato: Sofia Kljn)
Fonte: Sport Life, numero 10
Link: http://www.mentalitasportiva.it/home/consigli.html




