"Empower your vision", l'evento incentive PhotoSì all’insegna di motivazione, dinamicità e soprattutto apprendimento. II gruppo infatti sarà seguito da un formatore, Paolo Svegli, che accompagna da alcuni anni l’azienda in un percorso di formazione commerciale e manageriale. Ogni giorno, verranno affiancate alle escursioni turistiche delle attività sportive che fungeranno da metafore (formazione outdoor). Tutte queste imprese saranno seguite da un inviato di mentalitasportiva.it che attraverso questa rubrica terrà il resoconto della giornata, con un commento sui valori sportivi/formativi messi in campo dai partecipanti.
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| - GIORNO 1 - 4 Aprile - Robben Island & Simons Town |
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CRONACA 4 aprile 2011, Città del Capo In mattinata visita a Robben Island, l'isola che ospita il carcere in cui sono stati detenuti a lungo uomini politici e attivisti di colore, tra cui lo stesso Nelson Mandela per ben ventisette anni. Tour dell'isola e delle strutture carcerarie. Il pomeriggio era prevista l'ecursione alla Table Mountain (che sovrasta Cape Town), con la discesa in corda doppia. Le avverse condizioni del tempo (troppo vento) hanno portato il gruppo a Simons Town, a bordo di due imbarcazioni veloci dirette a visitare in aperto oceano una colonia di leoni marini e una di pinguini africani. Al termine sul molo, si è praticato il "trust fall", ovvero una caduta libera dalla banchina del porto tra le braccia dei compagni di avventura. VALORI IN CAMPO
L'inatteso imprevisto meteorologico che ha comportato il cambiamento di programma ha evidenziato la capacità di ADATTAMENTO e LA FLESSIBILITA' MENTALE; entrambi i valori rappresentano una qualità personale di elevato livello. La CREATIVITA', ovvero la capacità di rimodellare rapidamente le proprie azioni agli eventi, comporta l'abilità di adeguare anche le proprie emozioni. Parliamo di emozioni adrenaliniche, che l'esperienza divertente del gommone a 110 km/h sbalzato dalle onde dell'oceano ha creato in tutto il gruppo. La FIDUCIA nel compagno che ti sostiene mentre ti lanci dal molo liberamente è più di un valore: è un atto di fede che un gruppo sapientemente guidato ha espresso in una giornata dal ritmo serrato e densa di emozioni. ![]() Siamo solo all'inizio e già nella serata all'African Cafè il gruppo è prepotentemente tornato ad assaporare lo SPIRITO DI GRUPPO, facendosi pitturare il viso con simboli zulù, portandoli con onore come segno distintivo e di forte APPARTENENZA.
Un elogio sincero ad un team vero.
Per approfondimenti sul viaggio, leggi anche www.paolosvegli.it/index.php/2011/03/28/empower-your-vision-tour-2011-sud-africa/ |
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| - GIORNO 2 - 5 Aprile - Stellenbosch & Table Mountain |
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CRONACA Giornata interamente dedicata alla zona di Stellenbosch, dove in mattinata era prevista una attività formativa con i cavalli (guida del cavallo nel “tondino” e passeggiata tra le colline). Dopo una degustazione di vini locali presso una cantina della zona e un picnic "chic", sotto le frasche di una lussuosa tenuta francese in perfetto stile coloniale, il pomeriggio il gruppo è finalmente salito sulla mitica “Table Mountain”. Un panorama mozzafiato e una indimenticabile foto dell’oceano Indiano che incontra l’oceano Atlantico. VALORI IN CAMPO Attraverso l’esercizio nel tondino ogni partecipante ha sperimentato lo stile della sua LEADERSHIP nel condurre il cavallo attraverso una specifica esercitazione. Questa prevedeva di guidare l’animale in alcuni esercizi (corsa, cambio di direzione, eccetera) per poi attendere la sua risposta: il cavallo segue il proprio padrone, con una forza ed una intensità pari alla forza “impressa” nella sua guida dal padrone. Un leader che lo ha dapprima ASCOLTATO e, dopo alcuni accorgimenti, ha trovato il corretto metodo di guida attraverso la sua SENSIBILITA’ e ATTENZIONE. Un esercizio efficace quanto di immediato impatto emotivo. ![]() I valori sono necessari per entrare in EMPATIA e SINTONIA con chiunque per trovare la miglior formula del win-to-win (ovvero un rapporto di soddisfazione reciproca). Con la degustazione, benché non si trattasse di una attività sportiva ma di un momento prettamente ludico, abbiamo invece voluto sottolineare il concetto di COMPETENZA, necessaria per affinare e raffinare ogni stile di guida. Tutti possono acquisire la conoscenza attraverso la voglia di migliorare, ma sappiamo che la “potenza senza il controllo” non ha alcun senso. Ecco che ognuno si crea il proprio standard di MIGLIORAMENTO, il proprio livello di competenza. Una riflessione semplice, ma fondamentale: sono gli standard che decidiamo che determinano i nostri risultati e non viceversa! La CURIOSITA’ nel cercare sempre di andare oltre è un altro valore da non sottovalutare. Vi lascio agli approfondimenti del caso, come insegna il nostro “facilitatore” (ndr, il formatore Paolo Svegli), sempre attento e impeccabile nel sottolineare la corretta metafora da applicare e “portare a casa”!
Per approfondimenti sul viaggio, leggi anche
www.paolosvegli.it/index.php/2011/03/28/empower-your-vision-tour-2011-sud-africa/ |
| - GIORNO 3 - 6 Aprile - Hermaus |
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| CRONACA Ultima giornata a Cape Town ricca di emozioni e forti sensazioni. Si parte all’alba, anzi ben prima, tanto che alle 5.30 siamo già in pullman alla volta di Hermaus, dove ci aspetta un'imbarcazione che ci porta al largo in Oceano sulla rotta degli squali bianchi. Un posto unico al modo, che offre questa "garanzia" naturalistica tutto il periodo dell’anno. Ne incontriamo ben sei di diverse dimensioni, da 2 a 3 metri e mezzo. Guidati sapientemente da un gruppo di ricercatori e volontari, li affrontiamo calati in acqua all’interno di una solida gabbia (ma vi assicuriamo che sembra di essere delle sardine), dove venivano attirati con delle esche (teste mozzate di tonni) a pochi centimetri dai nostri nasi. In apnea su e giù in rapida sequenza mozzafiato. Poi, visto che il ritmo non deve calare, il pomeriggio ognuno a bordo del proprio Quad, abbiamo perlustrato le colline dell’entroterra, fino alla cima di una montagna. Nel guidare i Quad in polverose strade dissestate, attraverso i rigogliosi vigneti del Sud Africa, abbiamo sperimentato percorsi impegnativi e, nello stesso tempo, entusiasmanti. ![]() VALORI IN CAMPO Senza dubbio il valore per eccellenza della giornata è stata la FORZA EMOTIVA. L’esperienza adrenalinica ci riporta a quelle emozioni primitive o, meglio, infantili, che ricerchiamo costantemente. La paura piu grande, qui rappresentata da uno squalo bianco di tre metri, è affrontare il mondo sconosciuto. In team, la forza personale e del gruppo si esalta e il “branco“ aiuta a superare efficacemente I PROPRI LIMITI. Nel debriefing si parla di FORTUNA, nell’analizzare e nel condividere le emozioni. Una fortuna rappresentata dall’aver assistito ad uno spettacolo della natura cosi cruento e affascinante. Crediamo che la FORTUNA sia “l’incontro dell’opportunità con la preparazione”. Abbiamo desiderato incontrare uno squalo bianco (cosa non da tutti i giorni) e per fa questo abbiamo atteso alcune ore all’interno di una gabbia, con l’acqua a 17 gradi… Ma l’idea è che bisogna stare sempre attenti, aver chiarezza di qual è il nostro obiettivo e avere PAZIENZA. L’opportunità prima o poi ci tocca e questa virtù (saper attendere con calma) diventa una valore, da allenare e coltivare ogni giorno. In Quad è stato esaltato il concetto di SCOPERTA. La scoperta è una delle sensazioni che purtroppo perdiamo con il tempo e con le esperienze. È una sensazione che manca e che pone il confine con la gioventù e la maturità. Prima è un atto naturale, automatico e poi diventa una ricerca costante. Scoprire è assaporare, comprendere che non esiste un limite, se non quello che ci poniamo. Il fascino sta proprio nel non poter aver il controllo. Una stessa esperienza ha un sapore diverso per ogni persona. METTERSI IN GIOCO significa anche infilarsi un casco e “domare” un “cavallo impazzito “ (Quad, ndr). Per alcuni sembra un gioco da ragazzi e per altri una sfida oltre il proprio limite. Per arrivare a delle grandi soddisfazioni bisogna uscire dall’ordinario, per crescere è necessario “alzare l’asticella del salto”, rischiando di sbagliare.
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| - GIORNO 4 - 7 Aprile - Pilanesberg |
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| CRONACA Classica sveglia di prima mattina, questa volta per motivi prettamente logistici: trasferimento a Johannesburg per raggiungere nel pomeriggio l'Ivory Tree Lodge, all'interno della riserva naturale del Pilanesberg National Park. Si entra nella fase "due" ovvero nei giorni che prevedono i "safari" che, sapientemente, vengono trasformati in sfide fotografiche per alimentare la competizione e l'emotività. ![]() VALORI IN CAMPO Il briefing del formatore ruota attorno al concetto di VISIONE. Un significato che sportivamente può avere piu riferimenti: come "rotta" comune di una squadra ovvero la direzione che deve essere condivisa, accettata per essere portata avanti da tutti con vigore; un significato di interdipendenza, cioè un concetto che risponde all'eterna domanda "per chi altro faccio tutto questo nella mia vita, oltre a me?"; e, infine, VISIONE come capacità di intuire e sentire una serie di segnali generici e renderli concreti ed appropriati al proprio stile di vita. Il report fotografico (le squadre erano suddivise in due jeep con relativi ranger) aveva l'obiettivo di immortalare il maggior numero di animali. Una sfida, una COMPETIZIONE che, alimentata dal forte SENSO DI APPARTENENZA e SPIRITO DI SQUADRA, non ha disatteso le aspettative. Ne sono emersi elementi significativi di analisi: l'assenza di una strategia, ad esempio, è stata compensata da un forte orientamento all'obiettivo che, inconsapevolemente, ha legato i partecipanti senza contraddittorio alcuno. La stessa mancanza di LEADERSHIP ha comportato un'assenza di ricerca e DELEGA a chi avesse senza dubbio maggior competenza. Infine, è emersa, in fase di valutazione dell'attività, la solita CULTURA DELL'ALIBI, che disorienta i partecipanti non sulle cause ma sulle giustificazioni del "non agito".
In definitiva, all'interno del parco naturale di Pilanesbeg ha avuto luogo un'attività non sportiva che ha messo in campo una serie di valori molto interessanti, analizzati dall'insostituibile Paolo Svegli, come usanza del posto intorno ad un fuoco nel recinto, sotto una meravigliosa "stellata" australe.
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| - GIORNO 5 - 8 Aprile - Final Day |
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| CRONACA L'ultima giornata è dedicata ai safari fotografici ed alla competizione tra gli equipaggi delle due jeep per le migliori fotografie. Nell’intervallo tra un'escursione e l’altra (fra le 5 del mattino e le 4 del pomeriggio), è stata inserita una prova di tiro con l’arco. Una splendida cena nella savana (il "bush", per gli esperti) ha chiuso sotto le stelle questo, a dir poco, entusiasmante incentive formativo in Sud Africa. ![]() VALORI IN CAMPO In questa ultima giornata è stata esaltata la COMPETITIVITA’ per evidenziare le caratteristiche “poco positive” di questo valore. Se inizialmente tra le squadre ogni metodo sarebbe stato lecito per dominare la sfida, a causa dello stress e della tensione esasperata verso l’obiettivo un’attenta auto-analisi ha appositamente trasformato la gara, attivando dinamiche di sana competizione e apprezzamenti reciproci: una volta ancora la comprensione del “vinci tu che vinco io” l’ha così fatta da padrone.
Scoperta: saper andare a sperimentare cose nuove. Ascolto: capire le persone. Visione: saper creare nuovi mondi, nuove realtà oltre l’ovvio. Leadership: guidare sé stessi e gli altri verso una meta. Focus sull’obiettivo: mantenere la concentrazione sui risultati che si desidera ottenere. Spirito di squadra: sentirsi parte di un team, ragionare massimizzando il risultato della squadra. Forza emotiva: utilizzare le nostre emozioni per ottenere il meglio per noi. Fiducia: saper fidarsi degli altri e fare sì che loro si fidino di noi. Apprendimento: sentirsi in un percorso di miglioramento continuo. Curiosità: essere costantemente attratti da ciò che non si sa, coltivare la capacità di stupirci che è in noi, fare domande. Unione: sentire che non si è soli, ma che si può contare sulla forza di altri nello stesso percorso. Competenza: saper stabilire gli standard che riteniamo al nostro livello per poi raggiungerli.
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PROGRAMMA GENERALE EVENTO FORMATIVO

























Attraverso l’esercizio nel tondino ogni partecipante ha sperimentato lo stile della sua LEADERSHIP nel condurre il cavallo attraverso una specifica esercitazione. Questa prevedeva di guidare l’animale in alcuni esercizi (corsa, cambio di direzione, eccetera) per poi attendere la sua risposta: il cavallo segue il proprio padrone, con una forza ed una intensità pari alla forza “impressa” nella sua guida dal padrone. Un leader che lo ha dapprima ASCOLTATO e, dopo alcuni accorgimenti, ha trovato il corretto metodo di guida attraverso la sua SENSIBILITA’ e ATTENZIONE. Un esercizio efficace quanto di immediato impatto emotivo.







Il report fotografico (le squadre erano suddivise in due jeep con relativi ranger) aveva l'obiettivo di immortalare il maggior numero di animali. Una sfida, una COMPETIZIONE che, alimentata dal forte SENSO DI APPARTENENZA e SPIRITO DI SQUADRA, non ha disatteso le aspettative. Ne sono emersi elementi significativi di analisi: l'assenza di una strategia, ad esempio, è stata compensata da un forte orientamento all'obiettivo che, inconsapevolemente, ha legato i partecipanti senza contraddittorio alcuno. La stessa mancanza di LEADERSHIP ha comportato un'assenza di ricerca e DELEGA a chi avesse senza dubbio maggior competenza. Infine, è emersa, in fase di valutazione dell'attività, la solita CULTURA DELL'ALIBI, che disorienta i partecipanti non sulle cause ma sulle giustificazioni del "non agito".





Il FOCUS SULL’OBIETTIVO, attraverso la metafora del tiro con l’arco, ha fatto comprendere ai partecipanti quanto sia importante il metodo. Si tratta di mantenere il comportamento corretto lungo la strada che porta all’obiettivo e non puntare solo al risultato. Fare tesoro delle esperienze (sia positive che negative) spesso è meglio che ottenere immediatamente l’obiettivo. Questo significa CRESCERE e questo è, senza dubbio, il risultato ottenuto dall'incentive formativo voluto da PhotoSì in terra australe.








