A fare gli onori di casa è stato il vice presidente dell’ASI, Alessandro Levanti, che ha portato i saluti del capo del sodalizio, onorevole Claudio Barbaro (assente durante la prima parte dei lavori a causa di improrogabili impegni istituzionali) e che ha sottolineato come le donne italiane rappresentano i grandi successi dello sport del nostro Paese. “Stiamo partecipando”, conclude poi l'avvocato Levanti, “per portare a Roma le Olimpiadi del 2020: intorno a questa iniziativa si sta attivando un grande movimento politico, sportivo ed istituzionale che sicuramente ci vedrà vincitori”.
E’ stata poi la volta dei saluti di Sonia Costantini, presidente della Commissione Pari Opportunità del XX Municipio di Roma Capitale: “Sono molto felice di essere qui e vi porto il saluto dell’Assessore allo sport del nostro municipio, Marco Perina. E’ un piacere partecipare a questa iniziativa soprattutto come donna: in questa realtà il 70 per cento dei centri sportivi è gestito da donne e questo è un grande risultato”.
Con Cecilia D’Angelo si è poi entrati nel cuore del dibattito. Il Segretario Generale della Federazione Badminton ha affermato: “Nello sport le donne si sono conquistate grande visibilità, ma per quanto riguarda la managerialità siamo molto indietro rispetto agli altri Paesi”.
Ha detto la sua anche Luca Corsolini di Sky Sport: “E’ cambiato tutto a partire dal 1989 quando lo sport al femminile ha cominciato ad avere sempre più spazio fino ad arrivare ad oggi, dove sono le donne a conquistare più podi rispetto agli uomini”.
Ad intervenire è stata poi Anna Maria Marasi, che ha raccontato al pubblico tutte le sue esperienze: da quando era giocatrice ad oggi, che è Membro del Consiglio Nazionale CONI. Simona Ercolani, autrice del programma RAI “Sfide”, ha affrontato invece il tema dell’emancipazione della donna attraverso lo sport, mentre Alessandra Palazzotti, direttrice di “Special Olympics”, è intervenuta affermando: ”Nel nostro mondo sono orgogliosa di dire che ci sono tantissime donne, la fondatrice della nostra associazione era una donna ed è stata una delle prime a credere nell’importanza dello sport”.
L’incontro romano è stato chiuso da due campionesse: Paola Protopapa, medaglia paralimpica, e Margherita Grambassi, plurimedagliata nella scherma.
“Vorrei che si parlasse di più di pari opportunità, che le donne e gli uomini fossero considerati alla pari a partire proprio dallo sport - ha affermato la Protopapa - Bisognerebbe utilizzare gli esempi che ci sono ogni giorno, che abbiamo davanti e che spesso non vediamo”.
Alle parole della Protopapa hanno fatto eco quelle della schermitrice azzurra: ”L’immagine, la bellezza di noi donne in pedana conta poco: nella mia disciplina quello che c’è sotto la maschera non conta. Sono convinta che lo sport vada oltre l’immagine e la storia ce lo dimostra”.
Link: http://www.asiroma.org/
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