La sfida principale è la regata “Mille e una Vela Cup”, nell’ambito della quale i giovani di talento del CUSB – nonché studenti alla Facoltà di Ingegneria di Bologna – gareggeranno contro i team di altri quindici atenei italiani nelle acque di Palermo con un’imbarcazione completamente auto-costruita e chiamata “051”, in omaggio alla città di Bologna. Una competizione nel segno dello sport, della creatività, dell’innovazione e del design.
Come spiega Roberto Farnè - presidente del Comitato Sport Universitario – durante la serata “Bologna e una vela”, organizzata lo scorso 22 febbraio presso la sede della Fondazione Alma Mater a Villa Gandolfi Pallavicini - per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del progetto, lo sport è una grande scuola di formazione, e non può che essere strettamente legato all'università; l'Università italiana, come già in molti altri Paesi fanno, deve puntare sempre di più sullo sport perché entrambi, attività fisica e studio, insegnano la disciplina, la allenano alla fatica, all'impegno, alla costanza, al superamento delle difficoltà per il raggiungimento di risultati”.
Spettacolare il parallelismo, realizzato durante la serata, fra la sfida dei ragazzi del CUSB, guidati dal professor Alfredo Liverani, docente di Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale, e le imprese già compiute dal bolognese Sergio Frattaruolo, un uomo che diversi anni fa decise di cambiare la propria vita, le abitudini, il suo lavoro, per dedicarsi completamente alla vela e alle regate oceaniche delle quali ha raccontato emozioni, paure e successi.
Dopo il ritorno dalla regata “Transat 6.50”, lo attende il “GOR 2012”, il giro del mondo in doppio assieme al neo eletto “Velista dell’Anno” Marco Nannini. Nel 2013 sarà invece la volta della “Global Ocean Race”, il primo giro del mondo in solitario, effettuato su Class 40.
Grandi sfide e grande determinazione in una sola serata accomunate dalla passione per il mare, la vela e lo sport. Come avrebbe detto lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, richiamato dagli organizzatori della serata per una sua frase del 1948, pubblicata in “Cittadella”, “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”. Una dimostrazione di mentalità sportiva pressoché ante litteram...
Link: http://www.cusb.unibo.it/CUSB/default.htm e http://www.fondazionealmamater.it
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Giovedì 23 Febbraio 2012 16:18
Presentata la sfida di "051", imbarcazione del Centro Universitario Sportivo di Bologna che prenderà parte alla "Mille e una Vela Cup"
Scritto da Paola Rizzitelli
La Fondazione Alma Mater, la Facoltà di Ingegneria e il Centro Universitario Sportivo di Bologna stanno realizzando un progetto che lega insieme gli studenti, lo sport e il mare.
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