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Giovedì 19 Luglio 2012 10:22

Mele e pere... "di una volta" per riconciliare anima, palato e natura

Scritto da  Gabriele Testi
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Il 29 e 30 settembre 2012 a Guastalla (Reggio Emilia) a Il 29 e 30 settembre 2012 a Guastalla (Reggio Emilia) a "Piante e Animali Perduti"


Spesso le parole o i concetti ingannano. Attraversati dagli umori della società e filtrati dai paradigmi della contemporaneità, rischiano di non veicolare i significati che si proponevano o di trasmettere tutt'altro rispetto all'idea originaria. Ad esempio, la "mentalità sostenibile", espressione certamente di fresco conio perché nata in coincidenza con il rapporto finale della Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo presieduta dalla norvegese Gro Harlem Brundtland nel lontano 1987, può alludere a nuove tecnologie o ripensati stili di vita, in quanto figli del futuro, per compensare la finitezza delle risorse della nostra madre terra, oppure la si può concretizzare con uno sguardo tanto genuino quanto orientato ad un passato anche molto lontano. Meglio: il consumo di vegetali, frutta e verdura che rappresentano il trait d'union fra l'homo sapiens sapiens e la crosta terrestre, può anche andare alla riscoperta di sapori perduti e arcaici o deve necessariamente puntare al miraggio di un permanente progresso?
La risposta ce la dà una manifestazione di provincia, a metà tra il folklore contadino e l'agronomia, che avrà luogo una volta scavallato il mese di agosto. Benché sconosciuti ai più, ci sono infatti prodotti agricoli che sembrano uscire dal mondo delle favole eppure fino a qualche anno fa regnavano nelle nostre tavole. I profumi e i sapori "di una volta" torneranno infatti indietro dal mondo di ieri e dall'oblio e si fermeranno per un weekend nelle piazze di Guastalla. Sabato 29 e domenica 30 settembre 2012, la cittadina sulle rive del Po si trasformerà in un luogo senza tempo con la mostra mercato "Piante e Animali Perduti", uno degli appuntamenti più originali dedicati alla natura e alla campagna.

Riscoprire il sapore dei frutti antichi, il particolare cromatismo dei fiori dimenticati, la curiosa forma di piante ormai introvabili? Possibilissimo. Nel primo fine settimana di autunno i portici secenteschi della cittadina reggiana, un tempo exclave della famiglia Gonzaga in quella che oggigiorno chiamiamo Emilia, si trasformeranno in un giardino sorprendente, dove il profumo ormai sconosciuto di fiori dimenticati porta alla scoperta di frutti e piante salvate dalla passione dei collezionisti.

Sofisticate orchidee, vasche di loto, rose, dalie, cocosmie, iris. Presenze immancabili nei giardini storici italiani, che per soli due giorni torneranno alla ribalta accanto a frutti ormai desueti, ma dal sapore intenso come il biricoccolo, nespole, giuggiole, la introvabile pera briaca, detta anche cocomerina, dalla polpa zuccherina e rossa, come se fosse imbevuta di vino, la succosa pera mora di Faenza, la mela Cavilla di origine germanica, cinquecentesca, e la Renetta Champagne, coltivata in Francia dal 1700.

E la descrizione della mostra che avrà luogo sul confine tra Reggio Emilia e Mantova è di per sé già un elenco di "must" della riscoperta delle nostre origini rurali, ma con una proiezione al futuro dovuta alle esigenze della "sostenibilità", alla possibilità di variare la nostra dieta con prodotti ora esotici perché semplicemente messi nel cassetto in luogo di frutta tropicale di costosa e forse non necessaria importazione...

Mele
e pere di ogni forma, colore e provenienza renderanno unica la mostra pomologica di frutti dimenticati organizzata con la collaborazione dell’azienda Antichi Poderi del Paradiso: 260 varietà antiche saranno in esposizione e in occasione della mostra sarà possibile acquistare e scegliere tra ben 105 varietà di stagione, come pere e mele invernali, dal campanino alla cavilla fino al pòm cavèc. Per gli intenditori, saranno in vendita anche gli “assaggi” misti delle due specie provenienti dai frutteti invernali.

Durante i due giorni verranno presentati anche “Prati fioriti”, una speciale e preziosa miscela di essenze antiche da fiore, con la conseguente creazione di un prato perenne a semina del tutto personalizzato, e “Le pareti verdi verticali”, raffinati arredi vegetali in voga in particolare in Francia.

Interessante sarà poi la dimostrazione di “bio-manutenzione”, realizzata con somarelli e pecore che, brucando l’erba, si impegneranno in un “taglio” del prato del tutto naturale, all’insegna del vero risparmio energetico (dunque di una mentalità sostenibilissima) e la presenza di piante acquatiche e fitodepuratrici, risorse insostituibili per piccoli specchi d’acqua domestici.

Un curioso appuntamento sarà quello con il terzo raduno dei produttori di zucche giganti: perché le zucche di Halloween non sono soltanto americane, anzi. Dai colori accesi e solari, sono l’ideale per decorare la casa e la cucina in autunno. La zucca è poi un simbolo di queste terre: in tutte le case c’è una ricetta speciale per preparare i famosi e dolci tortelli con questo regalo della terra, conditi con burro e salvia o con il soffritto di cipolla e pomodoro.

Durante "Piante e Animali Perduti" i panifici di Guastalla proporranno anche una speciale variante del delizioso gnocco fritto, che per l’occasione si colorerà di un brillante giallo, grazie alla presenza della zucca nell’impasto. Una specialità tutta da provare, anche se forse non propriamente in linea - più che altro per lo strutto - con i precetti di una dieta corretta. Ma naturalmente quella che conta è la sostenibilità...

Link: http://www.pianteeanimaliperduti.it e http://www.antichipoderidelparadiso.com/

Altre Informazioni

  • Categoria: mentalitasportiva.it
  • Sottocategoria: Mentalità Sostenibile
Ultima modifica Venerdì 24 Agosto 2012 11:44
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