Basta dare una scorsa all’albo d’oro per rendersi conto che anche in passato i team impegnati nel “World Solar Challenge” sono incarnati da atenei universitari o da scuole di alta specializzazione, dietro le quali tuttora si celano spesso, o si celavano, grandi costruttori interessati a mettere alla frusta i loro centri ricerca e sviluppo (Ford, General Motors e Honda, ad esempio), nonché i tecnici delle gallerie del vento, con esercizi tecnici che sono allo stesso tempo meccanici ed elettronici, il tutto nel banco di prova per eccellenza: la competizione, cioè una gara vera e propria.

Benché dal 1987 in poi la medaglia d’oro sia stata tutto sommato appannaggio di poche nazioni (con una prevalenza di Olanda, Stati Uniti, Svizzera e Australia, con quest’ultima che si ripresenta quest’anno con il modello “Evolution” della pigliatutto Aurora), saranno ben ventidue i Paesi rappresentati nella competizione “down under”, peraltro equamente distribuiti sul globo, benché con una curiosa predominanza numerica di team statunitensi, il che è abbastanza comprensibile, e della Turchia.
Rispetto a una prima bozza delle adesioni alla corsa, sulla quale è rimasto uno stretto riserbo, si sono registrate diverse defezioni: il Beijing Institute of Technology con il proprio “Coolkid”, lo Houston Solar Team con “Sundancer”, il Team Solar Fox con “Solar Fox 3”, l’Osaka Institute of Technology con “Iris”, i Georgia Solar Jackets con “Endeavor” e la scuderia UREG Pakistan con “Chips”, mentre è stata accettata con riserva, in attesa di approfondimenti tecnici che avverranno dal 12 al 14 dicembre nei pressi di Darwin, e si tratta di un caso isolato, l’iscrizione di “Nanyang Venture V”, che potrebbe gareggiare con il numero 98 ed è stata realizzata a Singapore dagli studenti della Nanyang Technological University.
Gli iscritti al “World Solar Challenge”
scuderia, “vettura”, numero di gara, nazionalità (da sinistra verso destra)
Tokai University, “Tokai Challenger 2”, 1, Giappone
University of Michigan, “Quantum”, 2, USA
Nuon Solar Team, “Nuna 6”, 3, Olanda
MIT SEVT, “Chopper del Sol”, 4, USA
Istanbul Technical Uni, “Ariba V”, 5, Turchia
Sakarya University, “Saguar 2”, 6, Turchia
Solaris, “Avenir”, 7, India
Umicore Solar Team, “Umicore”, 8, Belgio
Onda Solare, “Emilia II”, 9, Italia
Uniten Solar Team, “Solar Ranger”, 10, Malesia
Team Bochum, “SolarWorld GT”, 11, Germania
Cambridge Uni Eco, “Endeavour”, 12, Gran Bretagna
Durham University, “DUSC2011”, 14, Gran Bretagna
Solar Energy, “SER-1”, 15, Svizzera
Stanford Solarcar Project, “Stanford”, 16, USA
Uni Malaya Pahang, “UMP Solar”, 17, Malesia
Solar Team Twente, “Connect21”, 21, Olanda
University of Tehran, “Persian Gazelle II”, 22, Iran
Midnight Sun, “Midnight Sun X”, 24, Canada
CalSol, “Impulse”, 25, USA
Principia Solar Team, “Ra 7s”, 32, USA
Istanbul University, “SOCRAT”, 34, Turchia
Aurora, “Aurora Evolution”, 45, Australia
TAFE South Australia, “Solar Spirit Australia”, 62, Australia
Seraaj, “Wahj”, 63, Arabia Saudita
University of Calgary, “Schulich Axiom”, 65, Canada
Qazvin Islamic Azad University, “Havin”, 73, Iran
UNSW Solar Team, “Sunswift IV”, 74, Australia
University of Toronto, “Blue Sky”, 77, Canada
Ashiya University, “Sky Ace V”, 81, Giappone
Universidad de Chile, “Eolian”, 85, Cile
Green Maniac, “Haegama”, 87, Corea del Sud
Team Solar Phillipines, “Sikat II”, 88, Filippine
Team Okinawa, “Lequion”, 90, Giappone
Eclipse 7 Solarcar Team, “Eclipse 7”, 92, Canada
National Kaohsiung University of Applied Sciences, “Apollo VI”, 95, Taiwan
Anadolu Solar Team, “Sunatolia”, 99, Turchia
Link: http://www.worldsolarchallenge.org/about_the_event/learn_about_the_teams






