Ignaro dei drammi che avvenivano più indietro sulla strada, la squadra della Tokai University si è preparata a trascorrere la prima prima notte nello Stato del South Australia a Marryat Creek, 1825 chilometri a sud di Darwin, dopo aver attraversato il controllo orario di Kulgera alle 4:32 pomeridiane e con 1766 chilometri di percorrenza gettati dietro di sé.
Le scuderie Nuon e dell'Università del Michigan, incaricate rispettivamente di seguire i veicoli “Nuna 6” e “Qantum” provenienti dai Paesi Bassi e dagli Stati Uniti, sono al secondo posto e al terzo posto rispettivamente della gara, posizioni che occupano dall’inizio della competizione il 16 ottobre, e lasceranno la mattina del quarto giorno di corsa il check-point di Kulgera, il più avanzato finora toccato dai concorrenti.
Un paio di centinaia di chilometri più indietro era invece in atto una serrata bagarre per la quarta, quinta e sesta piazza, con l'ordine che è cambiato più volte nel corso del pomeriggio, dando spettacolo per i rari spettatori lungo il deserto. A pochi minuti di distanza fra di loro, tutte con 1492 chilometri sul groppone, sul traguardo ideale della terza giornata di corsa e alle spalle dei big si sono classificate Ashiya University, Aurora Solar Team e Solar Team Twente.
L’Università del Nuovo Galles del Sud è in settima posizione, un centinaio di chilometri a mezzogiorno di Alice Springs, e i belgi di Umicore in ottava posizione, benché molto più vicini dei colleghi e rivali australiani al loro ultimo controllo orario affrontato. L’équipe dell’ateneo di Istanbul, la Stanford University e il Team Okinawa chiudono la classifica dei primi undici nonché di coloro per i quali il controllo orario di Ti Creek, dovuto agli incendi della vegetazione del secondo giorno e alla conseguente chiusura della Stuart Highway da parte delle autorità, è stata l’ultima meta.
In ogni caso, tutte le squadre del “World Solar Challenge” 2011 hanno raggiunto e, in taluni casi, anche superato il check-point di Tennant Creek. “Emilia II”, schierata dagli italiani del team Onda Solare, occupa la ventunesima posizione assoluta in una sorta di sandwich competitivo fra le università di Calgary e del Cile. Le due squadre del continente americano e il sodalizio bolognese-modenese chiudono la graduatoria delle vetture che finora non hanno avuto bisogno di essere trainate.
Link: http://www.worldsolarchallenge.org e http://www.ondasolare.com
Veolia World Solar Challenge - Risultato al termine della terza giornata.pdf 





