Dal 16 al 23 ottobre quaranta team provenienti da 22 Paesi del mondo percorreranno infatti lo Stato-continente lungo la direttrice da nord a sud con i loro veicoli spinti da cellule fotovoltaiche, il tutto attraverso condizioni climatiche estreme e mutevoli: subito caldo intenso (da 35 a 50° C a Darwin, incrementati talvolta di una decina all’interno degli abitacoli sigillati) e freddo nel finale (anche 10-12 gradi centigradi ad Adelaide), vento contrario, ma anche gli spostamenti d’aria indotti dagli enormi autoarticolati che percorrono la Stuart Highway, dal momento che si circola in mezzo al normale traffico stradale, nuvole, possibili piogge e imprevisti metteranno alla prova i vari prototipi e le capacità strategiche delle varie équipe, presenti sul posto con mezzi di appoggio e camper attrezzati, cui spetta la valutazione costante della velocità del mezzo in funzione dell'energia disponibile. È per questo che ai quattro piloti che si alterneranno al volante sono richieste abilità di guida, prontezza nel gestire gli imprevisti, ma anche una resistenza alle condizioni estreme del luogo.

“È tutta una questione di gestione energetica!”, è lo slogan lanciato dal comitato organizzatore sul sito Internet ufficiale. Sulla base del concetto originale che una macchina della potenza di 1000 Watt avrebbe completato il tragitto North-South in 50 ore, le macchine solari sono ammesse con un’energia immagazzinata di 5 kWh, che equivale al 10 per cento della cifra teorica. Tutto il resto dell’energia deve venire dal sole o essere recuperate grazie all’energia cinetica del veicolo. È con questi presupposti, il “World Solar Challenge” venne concepito ventitré anni orsono.
Durante il tragitto della corsa vi sono 7 punti di controllo obbligatori, in cui gli osservatori dell’organizzazione si avvicendano da una squadra e da una macchina all’altra e i team manager si possono aggiornare con le ultime informazioni sul tempo e la propria posizione in classifica. Qui le scuderie possono eseguire le più basilari azioni di manutenzione, ovvero il controllo e la gestione della pressione degli pneumatici e la pulizia dei detriti dal veicolo. Ci sono anche punti di controllo a sorpresa che possono essere imposti dagli ufficiali di gara lungo il percorso per garantire la conformità alle normative, anche se gli organizzatori non fanno mistero del fatto che la corsa ha soprattutto un momento clou ben preciso, essendosi molto spesso decisa nel tardo pomeriggio del quarto giorno: gli occhi di tutti saranno dunque puntati su ciò che accadrà il 19 ottobre…
Quella della gara australe è una sfida scandita da regole ben precise: va ribadito che si corre su strade aperte al traffico, con limite di velocità fissato attorno ai nostri 110 km orari, dalle 8:30 del mattino (almeno il primo giorno, dopodiché si scatterà alle 8) alle 17. A fine giornata, dove si è, si è, e alle cinque del pomeriggio bisogna fermarsi per accumulare gli ultimi preziosi raggi di sole, eventualmente inclinando il veicolo in direzione del tramonto della stella che ha dato la vita alla Terra: il giudice segnerà con un gesso sull’asfalto il punto in cui ci si è arrestati e dal quale si riprenderà il via l’indomani. E’ il momento in cui, sotto il controllo dei commissari di gara, il team si accampa ai lati della strada per passare la notte sotto la volta stellata del deserto australiano o, in altri termini, un po’ più crudi, all’addiaccio. Soltanto gli ultimi trecento chilometri del percorso verranno affrontati sulla Highway 1, autostrada che conduce alla destinazione finale e al traguardo di Port Augusta, ovviamente per chi sarà sopravvissuto all’edizione 2011 del Challenge e anela un posto al… sole.
L’Albo d’Oro del "World Solar Challenge"
2009
Primo Posto
Tokai University, "Tokai Challenger" (Giappone), velocità media 100,54 km/h
Secondo Posto
Nuon, "Nuna V" (Olanda), velocità media 91,88 km/h
Terzo Posto
University of Michigan, "Infinium" (USA), velocità media 90,49 km/h
2007
(N. B. velocità media più bassa a causa di pannelli solari ridotti del 25 per cento)
Primo Posto
Nuon, "Nuna 4" (Olanda), velocità media 90,87 km/h
Secondo Posto
Umicore, "Umicar Infinity" (Belgio), velocità media 88,05 km/h
Terzo Posto
Aurora, "Aurora 101" (Australia), velocità media 85 km/h
2005
Primo Posto
Nuon, "Nuna III" (Olanda), velocità media 102,75 km/h
Secondo Posto
Aurora, "Aurora 101" (Australia), velocità media 92,03 km/h
Terzo Posto
University of Michigan, "Momentum" (USA), velocità media 90,03 km/h
2003
Primo Posto
Nuon, "Nuna II" (Olanda), velocità media 97,02 km/h
Secondo Posto
Aurora, "Aurora 101" (Australia), velocità media 91,90 km/h
Terzo Posto
MIT, "Tesseract" (USA), velocità media 90,20 km/h
2001
Primo Posto
Nuna, "Alpha Centauri" (Olanda), velocità media 91,81 km/h
Secondo Posto
Aurora, "Aurora 101" (Australia), velocità media 90,26 km/h
Terzo Posto
University of Michigan, "M-Pulse" (USA), velocità media 87,37 km/h
1999
Primo Posto
Aurora, "Aurora 101" (Australia), velocità media 72,96 km/h
Secondo Posto
Queens University, "Radiance" (Canada), velocità media 72,17 km/h
Terzo Posto
University of Queensland, "Sunshark" (Australia), velocità media 71,68 km/h
1996
Primo Posto
Honda, "Dream II" (Giappone), velocità media 89,76 km/h
Secondo Posto
United High Schools of Biel (Svizzera), velocità media 86 km/h
Terzo Posto
Aisin Seiki, "Aisol III" (Giappone), velocità media 80,7 km/h
1993
Primo Posto
Honda, "Dream" (Giappone), velocità media 84,96 km/h
Secondo Posto
Biel College of Engineering (Svizzera), velocità media 78,27 km/h
Terzo Posto
Kyocera, "Son of Sun" (Giappone), velocità media 70,76 km/h
1990
Primo Posto
Biel College of Engineering (Svizzera), velocità media 65,18 km/h
Secondo Posto
Honda, "Dream" (Giappone), velocità media 54,67 km/h
Terzo Posto
University of Michigan (USA), velocità media 52,53 km/h
1987
Primo Posto
General Motors, "Sunraycer" (USA), velocità media 66,9 km/h
Secondo Posto
Ford of Australia, "Sunchaser" (Australia), velocità media 44,48 km/h
Terzo Posto
Biel College of Engineering (Svizzera), velocità media 42,93 km/h
"World Solar Challenge"
Darwin-Adelaide (Australia), 16-17-18-19-20-21-22-23 ottobre 2011
Link: http://www.worldsolarchallenge.org/
| Se leggi questo articolo puoi essere interessato anche a... |






