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Mercoledì 28 Marzo 2012 15:03

Allarme, essere attivi potrebbe portare ad un eccesso di impulsività: è l'esito di un'accurata ricerca condotta dall'Idaho State University

Scritto da  Claudia Burgarella
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Due ragazzi molto vivaci non hanno trattenuto l'aggressività Due ragazzi molto vivaci non hanno trattenuto l'aggressività



Costringersi a cambiare repentinamente le cattive abitudini, ad esempio quella di mangiare fuori pasto o di non fare sport, comporterebbe il rischio di fallire poiché la motivazione ad essere attivi a tutti i costi determinerebbe un eccesso di impulsività.

Questo il risultato di una ricerca sperimentale condotto dai ricercatori della Idaho State University negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista “Motivation and Emotion”.

Proattività o no? Secondo gli studiosi, infatti, le persone stimolate con parole riferite all’azione e al movimento sarebbero più esposte al rischio di compiere scelte affrettate non in linea con gli obiettivi prefissi a lungo termine.

Viceversa, coloro che vengono stimolati con parole come “aspetta” e “fermati”, oppure che vengono invitati a rimanere inattivi, trovano più facile evitare di compiere scelte impulsive.

Per lo studio in questione sono stati condotti due esperimenti. Nel primo, i volontari ascoltavano parole che stimolavano l’azione, ad esempio “parti “, “attivati”, eccetera; nel secondo esperimento, invece, venivano pronunciate parole che stimolavano l’inattività, come “fermati” o “aspetta”.

In un secondo momento, ai volontari veniva richiesto di svolgere un compito che metteva alla prova la loro capacità di autocontrollo e autocritica, chiedendo loro di posticipare il più possibile la possibilità di un compenso economico immediato in cambio di uno più consistente, ma più in là nel tempo.

I risultati hanno mostrato che i volontari che erano motivati ad essere attivi, erano più propensi a cercare l’appagamento immediato e avevano minore capacità di controllo degli impulsi rispetto a coloro che avevano ricevuto input destinati verso la passività e l’inazione.

“È opinione comune”, hanno spiegato i ricercatori americani, “che esercitare l’autocontrollo (dunque avere equilibrio e agire con coerenza, ndr) implichi sforzarsi di non fare qualcosa o costringersi a fare qualcos’altro, controllando gli impulsi quando essi cercano di prendere il sopravvento, ma nella maggior parte dei casi si lotta semplicemente per non fare qualcosa o, detto in altri termini, per “non agire”, ad esempio per non mangiare una fetta di torta ed è proprio questo accanimento che rischia di farli fallire.

In sostanza, calmarsi e imparare a motivarsi verso l’assenza di azione sembrerebbe il modo migliore per evitare scelte impulsive.

Fonte: “Motivation and Emotion”
Link: http://www.springerlink.com/content/h05g668611812510/

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  • Categoria: Psicologia
  • Sottocategoria: TrainingMentale
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