Il forte atleta di Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, dove è nato il primo febbraio 1996, si è contraddistinto per una forte determinazione e volontà a raggiungere l’apice del torneo.
“Voglio vincere questo torneo!” o “Voglio arrivare primo!”. Quanti “Io voglio” racchiusi all’interno di un percorso atletico ed agonistico e quanti “Io Voglio” espressi per raggiungere il massimo delle propria eccellenza agonistica. Ma che cos’è lo “Io Voglio”?
Per descrivere e comprendere la volontà, è necessario focalizzarsi attentamente sul significato e sull’immenso valore di questa condizione umana.
L’esperienza interiore delle volontà è collegata alle nostre motivazioni, ma ha un “sapore” più forte che ci sprona ad agire e combattere. La sua voce è come un “suggerimento” incisivo e determinante.
La volontà arriva dal centro più profondo del nostro essere, come un’illuminazione interiore che ci rende energici e straordinariamente vigorosi. E’ una forza interiore, costituita da una pulsione irresistibile, travolgente.
Quindi la volontà è diversa dalla motivazione? La risposta è sì! Ed è per questo che deve essere compresa come un’esperienza emotiva e non come un atto intellettivo.
Tutti coloro praticano sport hanno vissuto l’esperienza dell’atto di volontà, ma spesso sono impossibilitati a raccontarla, per la sua fuggevolezza e per il suo tratto cosi profondamente soggettivo ed interiore. Il suo motore è puramente emotivo e quindi profondamente personale.
Molti autori hanno cercato di portare i propri punti di vista per spiegare il funzionamento dell’atto di volontà. Il più imminente è il padre fondatore della psico-sintesi Roberto Assagioli, che ne descrive i tratti salenti.
Secondo lo studioso di psicologia le fasi sono tre. La prima è riconoscere che la volontà esiste, la seconda è la consapevolezza di avere una volontà e la terza fase è quella dell’identificazione. Lo psicologo veneziano afferma: “L’individuo deve comprendere di ‘essere la volontà’, che è diverso dallo “avere una volontà”, poiché solo in questo modo potrà veramente comprenderne la forza”.
Se l’individuo identifica se stesso con la “volontà”, ecco che immediatamente si crea la “Io Voglio”. Questa prospettiva è legata ad uno stato di auto-coscienza e quindi la comprensione che lo “Io” è legato alla “volontà”.
Quale habitat migliore dello sport per attuare questo nuovo punto di vista. Questa acuita consapevolezza, secondo Roberto Assagioli, ci fornisce un senso di confidenza, sicurezza, gioia ed un senso di interezza.
La volontà è quindi al centro della personalità umana come funzione psicologica aderente allo “Io” ed è quindi l’elemento fondamentale su cui è centrato il metodo di auto-realizzazione umana e sportiva.
Nella percezione di essere uno sportivo/uomo si fonde il senso dello “Io” e dello “Io Voglio”, come unica istanza produttrice di benessere e forza, come ci ha dimostrato in questi giorni il giovane e promettente Gianluigi Quinzi nella sua esperienza al torneo under 18 in America Latina.
Link:
Pagina Facebook del fan club di Gianluigi Quinzi: http://www.facebook.com/pages/Gianluigi-Quinzi/164263140253275?sk=info
| RUBRICHE: SPORT & DINTORNI... |
By P Web Design Company
|
||
![]() |
La prima "tennis clinic" senza sprechi |
|
| Pochi sanno che tra le colline moreniche del basso Garda, a Castiglione delle... (leggi) | ||
|
||
|
Redazione MS
A Boston colpita anche l'etica sportiva |
||
| Indipendentemente dalle "ragioni", anzi, dal movente che ha spinto uno... (leggi) | ||
|
||
![]() |
||
Domenica 22 Gennaio 2012 13:33
Il giovane tennista Gianluigi Quinzi primo nel torneo di Barranquilla: ecco come la forza interiore ed emotiva si traducono "nel risultato"
Scritto da Federica TisatoIl giovanissimo Gianluigi Quinzi ha vinto la finale del torneo Grade 1 di Barranquilla, in Colombia, imponendosi sull’argentino Mateo Nicolas Martinez in tre set: 7-5, 5-7, 6-3, con una grande prestazione e tanta forza mentale. Questa vittoria conduce il tennista italiano a ridosso della top 10 della classifica ITF.
Altre Informazioni
- Categoria: Psicologia
- Sottocategoria: TrainingMentale
Da Federica Tisato
- "Indecisionata… mente": scappare da ciò che si teme è spesso più facile che muoversi verso ciò che si desidera davvero
- Nel "World Solar Challenge" è la "notte", che inizia già alle 17 con la sosta in pieno deserto, il momento epico di una corsa votata al sole
- Correre in coppia e meditare in solitudine (per mezzora, pre e post-gara): la ricetta per una preparazione emotiva efficace
- Tennista minorenne positivo al controllo Doping: se l'ambizione cancella il significato sportivo
- Un'idealizzazione agonistica (dell'allenatore per l'atleta) o la solita fiaba del cavallo azzurro?




















