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Mercoledì 08 Febbraio 2012 15:35

Ecco perché l'incidenza dei fumatori fra gli sportivi non è costante: nessun maratoneta o nuotatore, moltissimi danzatori e ginnasti...

Scritto da  Sara Rosa
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Un pacchetto di sigarette danzante in una pubblicità degli Anni 50 Un pacchetto di sigarette danzante in una pubblicità degli Anni 50


L’attività fisica facilita nel raggiungimento di un migliore stato di benessere psico-fisico, ispira libertà e favorisce il divertimento. Al contrario, il tabagismo porta a dipendenza, ed è causa di numerose patologie, talvolta purtroppo incurabili.
Seppure alcuni sportivi, dilettanti e professionisti, fumino sigarette e rocchetti, gli studi scientifici in materia concludono che: chi pratica uno sport, fin dall’infanzia, si avvicina più difficilmente al tabagismo.

Interessanti sono anche le molteplici correlazioni tra l’attività sportiva, il fumo, ed altri parametri, come: il sesso, l’età, l’appartenenza o meno ad una società sportiva ed il tipo di disciplina esercitata.

Il sesso: l’effetto dissuasivo dello sport sul fumo si riscontra complessivamente sia nei maschi che nelle femmine. Il numero di fumatori cronici che non praticano alcuna attività sportiva è, in genere, molto più alto dei fumatori sportivi.

L’età: nei bambini/ragazzi, al di sotto della soglia dei 12 anni di età, non si osservano sostenute connessioni tra lo sport ed il fumo. Ciò è da ricondurre anche al fatto che in questa fascia d’età, definita preadolescenziale, la percentuale di fumatori è ancora decisamente scarsa. È da segnalare, poi, che chi ha sempre praticato sport, se decide di iniziare a fumare tabacco, lo fa ad un’età più matura, si stima attorno ai 18/20 anni, periodo di vita in cui molti abbandonano la consueta attività sportiva, per impegni universitari o lavorativi.

L’affiliazione ad una società sportiva: i giovani che praticano sport, all’interno di una società sportiva, fumano tendenzialmente meno rispetto a chi non fa sport e anche a chi non è affiliato a nessun altro tipo di organizzazione (come ad esempio: lo scoutismo o l’appartenenza ad gruppo musicale).

La disciplina sportiva: nei tipici sport di resistenza (come, ad esempio, l’Atletica Leggera ed il Nuoto) si rileva una percentuale molto bassa di fumatori, all’incirca stimata attorno al 6–7 per cento; invece, negli sport di squadra (come il Calcio e la Pallavolo) si riscontra una percentuale di fumatori vicina al 29 per cento e di fumatrici del 23. Negli sport ad alta espressione corporea, infine (come la Danza e la Ginnastica), la percentuale di fumatori e fumatrici è purtroppo relativamente alta.

Nonostante alcuni dati incoerenti, si può concludere che lo sport tende a esercitare un sano effetto dissuasivo nei confronti del fumo, soprattutto nei soggetti capaci di autocritica ed equilibrio mentale. Un valido motivo in più, quindi, per avvicinarci al mondo dello sport e promuovere l’attività fisica con i nostri figli ed i nostri cari.

“Smettere di fumare è facilissimo: lo so perché l’ho fatto un migliaio di volte” (Mark Twain)

“Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?” (Oscar Wilde)

Link: http://www.mentalitasportiva.it/home/salute.html

Altre Informazioni

  • Categoria: Psicologia
  • Sottocategoria: TrainingMentale
Ultima modifica Mercoledì 08 Febbraio 2012 16:28
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