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Giovedì 12 Aprile 2012 05:08

Lo sport vissuto in maniera “sbagliata” può essere un problema: quando ossessione, compulsione o mania dettano i nostri ritmi

Scritto da  Sara Rosa
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Una ragazza impegnata compulsivamente nello Yoga Una ragazza impegnata compulsivamente nello Yoga centralcoastiop.com



Lo sport è sempre più promosso come supporto alla salute, sia in termini di prevenzione che di intervento, per ridurre e compensare diverse problematiche a livello psico-fisico, nonché sociale. Ma attenzione: lo sport, se vissuto nella maniera “sbagliata”, può diventare un problema. Quando lo sport si connota da: ossessione, fissazione, compulsione, mania, eccetera, si tramuta da risorsa a limite, come dimostrano i numerosi casi di quella che inizia ad essere definita una sorta di “dipendenza sportiva”.

Con il termine “dipendenza sportiva”, non ci si riferisce a quei casi-situazioni in cui si pratica sport ad un livello quantitativo eccessivo, perché se lo si facesse si commetterebbe un grave errore di valutazione.

Questa “nuova dipendenza” è decisamente più complessa e comporta delle sintomatologie talvolta affini a quelle che si sviluppano in altri tipi di dipendenze (da sostanze psicotrope, da alcool, internet, e così via).

La “exercise addiction”, come viene chiamata questa fenomenologia negli Stati Uniti, non può essere ridotta quindi a un problema quantitativo e allo stesso tempo non è soltanto relativa ad un abuso sportivo. Ancora, non necessariamente comporta un over-training, perché non sempre la costanza nella pratica sportiva coincide con un’attività di per sé estenuante e lontana dall'equilibrio...

Possiamo affermare invece, con maggior ragione, che tale dipendenza si connota prevalentemente per alcune specifiche caratteristiche psicologiche. Per chiarire maggiormente il tutto, vediamone insieme alcune.

Un funzionamento alterato, in almeno due aree di vita: psicologica, sociale o lavorativa, fisica e comportamentale.

Sintomi di “astinenza”, come ad esempio: desiderio persistente e tentativo infruttuoso di controllare o ridurre l’attività fisica praticata; disagio psico-fisico in relazione alla riduzione o alla cessazione delle abitudini di allenamento.

Talune caratteristiche psicologiche e comportamentali, come: tolleranza (aumentare graduale della quantità di esercizi), eccesso di attività fisica, allenamento solitario, auto-inganno (mentire in merito all’attività fisica) e motivazioni ossessive che guidano l’attività sportiva (ad esempio, prestazione, controllo dell’umore, del sonno, dell’autostima, del peso corporeo, dell’immagine corporea, eccetera).

Presenza di disturbi alimentari (anoressia nervosa, bulimia) o di comportamenti di controllo alimentare (cure dimagranti).

E’ importante sottolineare che nelle persone con una sorta di dipendenza dallo sport, l’attività fisica tende a dominare l’intera vita del soggetto stesso.

Si può parlare di “dipendenza sportiva primaria” se ritenuta indipendente da altre patologie o “secondaria” se associata a sintomi sottostanti come i disturbi alimentari, in cui l’esercizio fisico gioca un ruolo fondamentale nel tentativo di controllo del peso.

E’ importante quindi comprendere che esistono delle componenti psicologiche che tendono ad alimentare questa problematica. L’interruzione della pratica sportiva non rappresenta, di per sé, la soluzione e la possibile “guarigione” della persona dal problema. Non è raro infatti, ad esempio, che il tentativo superficiale diretto esclusivamente alla “semplice” interruzione dell’attività sportiva, in una paziente affetta da disturbi alimentari come l’anoressia mentale, che la utilizza quindi per il controllo del peso, possa aggravare ulteriormente la problematica connessa al controllo del cibo.

E’ fondamentale invece con l’aiuto di un terapeuta (psicologo-psicoterapeuta) ricercare le cause psicologiche sottostanti a tali modalità di comportamento, in quanto, se non comprese, potrebbero non riguardare, nel tempo, più lo sport ma canalizzarsi in nuove sintomatologie.

Link: http://www.mentalitasportiva.it/home/psicologia.html e http://www.salutesicurezza.it/

Altre Informazioni

  • Categoria: Psicologia
  • Sottocategoria: Valori
Ultima modifica Giovedì 12 Aprile 2012 02:53

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