RUBRICHE: SPORT & DINTORNI...

By P Web Design Company

 




 

MENTALITÀ SOSTENIBILE

La prima "tennis clinic" senza sprechi
Pochi sanno che tra le colline moreniche del basso Garda, a Castiglione delle... (leggi)
MENTALITÀ OLIMPICA

Redazione MS

A Boston colpita anche l'etica sportiva

Indipendentemente dalle "ragioni", anzi, dal movente che ha spinto uno... (leggi)

 

IL TOP & IL FLOP DELLA SETTIMANA
Fortitudo Bologna


 


 


 


 


Martedì 17 Aprile 2012 11:13

Mirtilli e mele sarebbero in grado di abbattere di un quarto il rischio di diabete: lo documenta una ricerca dell'Università di Harvard

Scritto da  Claudia Burgarella
Valuta questo articolo
(0 voti)
La frutta più adatta per combattere il mellito di tipo A dopo i test su 200.000 persone La frutta più adatta per combattere il mellito di tipo A dopo i test su 200.000 persone



Mangiare mirtilli, mele e pere con costanza aiuterebbe a diminuire il rischio di diabete. Questo emerge da una ricerca statunitense pubblicata sulla rivista “American Journal of Clinical Nutrition”, secondo la quale questi frutti conterrebbero notevoli quantità di flavonoidi, componenti naturali presenti anche nella verdura e in alcuni tipi di cereali, capaci di apportare benefici al cuore ed equilibrio nella dieta, diminuendo il rischio di insorgenza del cancro.

Il diabete di tipo 2, in particolare, sarebbe quello che i mirtilli riuscirebbero a scongiurare, secondo il dottor An Pan, ricercatore della Scuola di Medicina di Harvard, tuttavia lo studio non è ancora sufficiente a dimostrare che basta mangiare frutta per ridurre i rischi di un'isorgenza della malattia.

Negli Stati Uniti l’Associazione per i Malati di Diabete conta circa 26 milioni di cittadini che soffrono di questa patologia. La causa principale dell’insorgenza di tale malattia è data dall’incapacità del corpo di produrre e utilizzare l’insulina, un ormone che converte in energia lo zucchero contenuto nel sangue. Il diabete di tipo 2, normalmente, può essere tenuto sotto controllo facendo esercizio fisico e mantenendo una dieta corretta.

Nel nostro Paese, le cifre dell’organizzazione Diabete Italia parlano di tre milioni di persone con il diabete di tipo 2 (4,9 per cento della popolazione), un milione di persone che avrebbero il diabete di tipo 2 non ancora diagnosticato (l'1,6 per cento della popolazione) e di 2,6 milioni di persone che hanno difficoltà a mantenere le glicemie nella norma, una condizione che nella maggior parte dei casi prelude allo sviluppo del diabete di tipo 2 (4,3 per cento della popolazione).

Per lo studio i ricercatori hanno tracciato le abitudini alimentari di circa 200.000 persone, uomini e donne, per un periodo di 24 anni. I soggetti selezionati hanno compilato una serie di questionari relativi alle loro abitudini alimentari riguardo al consumo di determinati cibi e bevande e sulle rispettive quantità.

All’inizio dello studio nessuno dei soggetti aveva il diabete, ma durante il periodo di indagine la malattia è stata diagnosticata a circa 12.600 soggetti. I risultati hanno mostrato che gli amanti dei mirtilli avevano il 23 per cento di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a coloro che non ne mangiavano affatto; parimenti, le persone che mangiavano almeno cinque mele a settimana (oggi peraltro entrate a piè sospinto anche in ambito estetico), avevano il 23 per cento di probabilità in meno rispetto a coloro che non ne mangiavano affatto.

Mentre i frutti zuccherati alzano rapidamente i livelli di glucosio nel sangue altre sostanze presenti nella frutta come la pectina e le fibre eserciterebbero, quindi, dei benefici anti-diabete.

Fonte: American Journal of Clinical Nutrition
Link: http://www.ajcn.org/content/95/4/925.abstract?sid=19de774e-e03b-4eb5-990c-8d913661d24d

Altre Informazioni

  • Categoria: Salute
  • Sottocategoria: Alimentazione
Ultima modifica Martedì 17 Aprile 2012 12:51

Video collegati

Una ricetta amatoriale per i pancake con mela e mirtilli, "apple" e "blueberry" in inglese
blog comments powered by Disqus