Perché? A causa delle polveri sottili che vanno ad acuire la reattività delle vie respiratorie, presenti in quantità più elevata nei centri città.
Come ci si può difendere, quindi? Un aiuto sarebbe trascorrere il tempo libero (fine settimana e giorni festivi) in alta montagna o in zone di mare per poter respirare un’aria più salubre e decongestionare polmoni e bronchi.
L’Università di Milano, attraverso il suo Centro di Ricerca Farmacologica Respiratoria, fornisce poi alcuni pratici e validi consigli da tenere bene a mente, per i quali servono equilibrio e pazienza:
evitate, se possibile, di uscire nelle giornate molto ventose;
quando viaggiate in auto tenete i finestrini chiusi e non parcheggiate nelle vicinanze di giardini;
tenete chiuse le finestre, in particolare fra le 10 e le 16, periodo di maggior pollinazione, e preferite l’uso del condizionatore;
dopo i temporali evitare di esporsi all’aria aperta, in quanto le forti piogge rompono i granuli di polline riducendoli in piccolissimi frammenti che penetrano con grande facilità nelle vie aeree;
se utilizzate biciclette o motorini, proteggetevi con mascherina e occhiali con lenti da sole facianti;
lavate frequentemente i capelli, in quanto i piccoli granuli possono restare invischiati sulla cute e si depositano facilmente sul cuscino mentre dormite;
utilizzate acqua termale, poiché riduce i sintomi allergici;
fate attenzione agli alcolici: l’alcol stimola la produzione di muco e dilata i vasi. Ciò può peggiorare di molto la secrezione e la congestione nasale;
se avete un animale domestico ricordate che il polline può attaccarsi al pelo ed essere quindi veicolato dallo stesso in casa.
Link: http://www.saluteesicurezza.it


















