I Disturbi Specifici di Apprendimento sono: dislessia, disgrafia, disortografia, disturbo specifico della compitazione e discalculia. Viviamo in un’epoca in cui i bambini e i ragazzi sono sempre meno abituati al movimento fisico (correre, sudare, giocare all’aria aperta, praticare sport, eccetera). Con il sopravvento dell’era informatica i computer, i pc portatili e i tablet hanno modificato la vita e, soprattutto, il tempo libero, di grandi e piccini.
Praticare un’attività sportiva è importante per chiunque, al di là della presenza o meno di un disturbo specifico dell’apprendimento, ma in queste circostanze lo è ancora di più, perché può essere un’occasione per loro di sperimentarsi al di fuori del contesto scolastico. Talvolta i ragazzi con DSA rincontrano alcune difficoltà nella socializzazione all’interno di un gruppo di pari e problematicità nella coordinazione motoria, pertanto è importante creare le condizioni perché essi possano sperimentare esperienze positive e socializzanti in contesti extrascolastici di gruppo.
Il consiglio per genitori e familiari è quindi di scegliere, per i propri figli con questo tipologia di disturbo, uno sport che abbia poche, chiare e semplici regole da memorizzare, in modo tale da non sovraccaricarli.
Gli sport situazionali (come ad esempio: Tennis, Scherma, Arti Marziali) e gli sport individuali (come ad esempio: Equitazione, Atletica Leggera, Danza, Nuoto) permettono un rapporto individualizzato tra allenatore ed allievo, questo connota una maggior strutturazione dell’allenamento, indispensabile per stimolare il soggetto al raggiungimento e al mantenimento delle risorse attentive.
Quanto espresso non è impossibile, ma è più complesso da mettere in pratica, in uno sport di squadra dove l’allenamento è tarato sul gruppo e non sul singolo. Non meno importante, è tenere in considerazione le passioni e le preferenze dei bambini, per sfruttarne al massimo la spinta motivazionale.
L’apprendimento motorio in ambito sportivo deve avvenire sempre per gradi e favorire l’espressione spontanea ed individuale, preferibilmente in forma ludica. Una caratteristica importante degli insegnanti-educatori dovrebbe essere quella di non sottolineare l’eventuale errore attraverso continue correzioni, ma di stimolare le capacità auto-correttive dell’allievo stesso, inserendovi elementi motivanti, anche per evitare che il bambino, sopraffatto dalla frustrazione e dal rimprovero, eviti di ripetere l’esperienza.
Link: http://www.mentalitasportiva.it/home/formazione.html e http://www.mentalitasportiva.it/home/salute.html
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Venerdì 01 Giugno 2012 10:52
Contro i Disturbi Specifici di Apprendimento, piaga dei bambini che non fanno movimento, meglio gli sport "individuali" e "situazionali"
Scritto da Sara Rosa
Con la sigla DSA si intendono i Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla "F81" nella Classificazione Internazionale ICD-10 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e compresi nel capitolo 315 del DSM-IV americano. Fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici. I DSA si verificano in soggetti che hanno intelligenza, caratteristiche fisiche e cognitive nella norma, e la capacità di imparare...
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- Categoria: Salute
- Sottocategoria: Medicina



















