RUBRICHE: SPORT & DINTORNI...

By P Web Design Company

 




MENTALITÀ SOSTENIBILE

La prima "tennis clinic" senza sprechi
Pochi sanno che tra le colline moreniche del basso Garda, a Castiglione delle... (leggi)
MENTALITÀ OLIMPICA

Redazione MS

A Boston colpita anche l'etica sportiva

Indipendentemente dalle "ragioni", anzi, dal movente che ha spinto uno... (leggi)

 

IL TOP & IL FLOP DELLA SETTIMANA
Mauro Gonnelli


 


 

 


 


Venerdì 01 Giugno 2012 10:52

Contro i Disturbi Specifici di Apprendimento, piaga dei bambini che non fanno movimento, meglio gli sport "individuali" e "situazionali"

Scritto da  Sara Rosa
Valuta questo articolo
(1 vote)
Un bimbo addormentato mostra una sintomatologia tipica dei DSA Un bimbo addormentato mostra una sintomatologia tipica dei DSA



Con la sigla DSA si intendono i Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla "F81" nella Classificazione Internazionale ICD-10 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e compresi nel capitolo 315 del DSM-IV americano. Fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici. I DSA si verificano in soggetti che hanno intelligenza, caratteristiche fisiche e cognitive nella norma, e la capacità di imparare...

I Disturbi Specifici di Apprendimento sono: dislessia, disgrafia, disortografia, disturbo specifico della compitazione e discalculia. Viviamo in un’epoca in cui i bambini e i ragazzi sono sempre meno abituati al movimento fisico (correre, sudare, giocare all’aria aperta, praticare sport, eccetera). Con il sopravvento dell’era informatica i computer, i pc portatili e i tablet hanno modificato la vita e, soprattutto, il tempo libero, di grandi e piccini.

Praticare un’attività sportiva è importante per chiunque, al di là della presenza o meno di un disturbo specifico dell’apprendimento, ma in queste circostanze lo è ancora di più, perché può essere un’occasione per loro di sperimentarsi al di fuori del contesto scolastico. Talvolta i ragazzi con DSA rincontrano alcune difficoltà nella socializzazione all’interno di un gruppo di pari e problematicità nella coordinazione motoria, pertanto è importante creare le condizioni perché essi possano sperimentare esperienze positive e socializzanti in contesti extrascolastici di gruppo.

Il consiglio per genitori e familiari è quindi di scegliere, per i propri figli con questo tipologia di disturbo, uno sport che abbia poche, chiare e semplici regole da memorizzare, in modo tale da non sovraccaricarli.

Gli sport situazionali (come ad esempio: Tennis, Scherma, Arti Marziali) e gli sport individuali (come ad esempio: Equitazione, Atletica Leggera, Danza, Nuoto) permettono un rapporto individualizzato tra allenatore ed allievo, questo connota una maggior strutturazione dell’allenamento, indispensabile per stimolare il soggetto al raggiungimento e al mantenimento delle risorse attentive.

Quanto espresso non è impossibile, ma è più complesso da mettere in pratica, in uno sport di squadra dove l’allenamento è tarato sul gruppo e non sul singolo. Non meno importante, è tenere in considerazione le passioni e le preferenze dei bambini, per sfruttarne al massimo la spinta motivazionale.

L’apprendimento motorio in ambito sportivo deve avvenire sempre per gradi e favorire l’espressione spontanea ed individuale, preferibilmente in forma ludica. Una caratteristica importante degli insegnanti-educatori dovrebbe essere quella di non sottolineare l’eventuale errore attraverso continue correzioni, ma di stimolare le capacità auto-correttive dell’allievo stesso, inserendovi elementi motivanti, anche per evitare che il bambino, sopraffatto dalla frustrazione e dal rimprovero, eviti di ripetere l’esperienza.

Link: http://www.mentalitasportiva.it/home/formazione.html e http://www.mentalitasportiva.it/home/salute.html

Altre Informazioni

  • Categoria: Salute
  • Sottocategoria: Medicina
Ultima modifica Venerdì 01 Giugno 2012 14:05

Video collegati

Corso di aggiornamento sui Disturbi Specifici di Apprendimento
blog comments powered by Disqus