La ricerca è stata realizzata con un campione di oltre 3.400 ex giocatori, attivi tra il 1959 e il 1988. Di questi, infatti, si è scoperto che 334 erano deceduti entro il 2007. Nello studio si è confrontato il tasso di mortalità registrato nel 2007 tra i calciatori professionisti e la popolazione media maschile, considerando una serie di variabili quali l’età anagrafica, l’indice di massa corporea e lo stato di salute generale del soggetto.
I risultati hanno evidenziato che, mentre i decessi generici dei professionisti del pallone erano in netto calo rispetto alla popolazione standard, così come quelli legati alla presenza di forme tumorali, i decessi associati a problemi cardiovascolari registravano un aumento.
In particolare si è visto che la categoria dei difensori aveva il 42 per cento di probabilità in più di morire per problemi cardiaci rispetto alla popolazione generale maschile di riferimento. Su 498 difensori, infatti, 41 erano morti per problemi cardiovascolari.
Questi risultati evidenziano il fatto che il fisico dei giocatori, una volta terminata la carriera sportiva agonistica, rischierebbe di trasformarsi in un vero problema per il fatto che, non giocando più ad alti livelli, è difficile mantenere la forma fisica di un tempo e il corpo si appesantisce.
Confrontando poi gli indici di massa corporea si è visto che i giocatori professionisti con un tasso superiore o uguale a 30 (Obesi di Primo Livello), avevano il doppio delle possibilità di morire di infarto rispetto ai loro colleghi più magri.
I ricercatori concludono sostenendo che il peso corporeo risulta essere il fattore chiave nel gestire eventuali problemi di cuore in un secondo momento.
Per questo è di fondamentale importanza che i giocatori perdano peso una volta smesso di praticare la propria attività e che gestiscano la loro salute con equilibrio e senso di responsabilità.
Link: http://www.ajconline.org/
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 15:10
I difensori sono più esposti degli altri giocatori al rischio di infarto
Scritto da Claudia Burgarella
I calciatori amatoriali traggono un grande beneficio dalla pratica sportiva, tale per cui si ritiene che sia in grado di allungare la loro aspettativa di vita. Il discorso però sembrerebbe essere diverso per i calciatori professionisti, almeno secondo quanto stabilito da uno studio dello "American Journal of Cardiology".
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