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Giovedì 05 Aprile 2012 15:30

Scoperta: il fantastico equilibrio mentale dei pattinatori su pista corta

Scritto da  Claudia Burgarella
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Atleti impegnati su una pista di Short Track in Bulgaria Atleti impegnati su una pista di Short Track in Bulgaria



Un nuovo studio, basato sull’analisi delle immagini della risonanza magnetica, mostrerebbe le straordinarie capacità di equilibrio del cervello dei pattinatori su pista corta, disciplina “minore dove” è richiesta grande velocità e abilità di bilanciamento del corpo. Sarebbe questa, dunque, la ragione della straordinaria stabilità e coordinazione di cui i pattinatori sarebbero dotati. L’indagine scientifica è stata realizzata dal dottor Joo Rhyu della Korea University di Seoul e pubblicato sulla rivista “Cerebellum”.

Il cervelletto svolge un ruolo fondamentale all’interno del nostro cervello, organo fondamentale in altre specialità come il Golf, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento dell’equilibrio e la gestione del movimento coordinato, abilità imprescindibili per un pattinatore di velocità. Studi precedenti realizzati sul tema avevano mostrato che, eventuali danni al cervelletto, potevano inficiare direttamente la capacità di mantenere l’equilibrio e di coordinare i movimenti.

Altre ricerche, poi, avevano mostrato cambiamenti strutturali nel cervello che si verificano quando venivano eseguiti allenamenti nei quali erano richieste particolari capacità di coordinazione fisica e concentrazione, come ad esempio per i giocolieri o per i giocatori di Basket.

Per capire come gli allenamenti di Pattinaggio su pista corta modificassero la struttura cerebrale degli atleti, gli autori dello studio hanno analizzato le risonanze magnetiche di 16 pattinatori professionisti maschi e le hanno poi confrontate con le risonanze svolte su 18 soggetti che non sapevano pattinare e che non svolgevano regolarmente attività fisica.

I risultati hanno evidenziato che i pattinatori avevano l’emisfero destro del cervello e i lobi sesto e settimo più grandi (quelli cioè che servono a connettere le parti destra e sinistra del cervelletto) rispetto ai non pattinatori. Le abilità specifiche acquisite da questo tipo di atleti sarebbero quindi associate ad una maggiore flessibilità nella struttura dell’emisfero destro del cervelletto e dei lobi di collegamento, decisiva per la loro competitività...

Il motivo per cui le modifiche avverrebbero alla parte destra anziché a quella sinistra del cervelletto, secondo gli studiosi, sarebbe legato al fatto che i pattinatori su pista corta eseguono i giri sempre nello stesso verso, inclinando il corpo verso sinistra e mantenendo l’equilibrio con il piede destro. Ecco dunque spiegato il perché delle modifiche ai lobi destri del cervelletto…

Fonte: Cerebellum
Link: http://www.springer.com/about+springer/media/springer+select?SGWID=0-11001-2-1374521-0

 

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  • Categoria: Salute
  • Sottocategoria: Medicina
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