Classe 1973, Meoni è nato a Padova, dove ha iniziato la sua avventura nel settore giovanile, prima del passaggio in A1 sempre nella sua città natale (dal 1990 al 1995). Poi, il trasferimento per una sola stagione a Montichiari, fino al lungo ciclo con la Libe Banca Marche Macerata, durato sette stagioni; al termine del contratto con la compagine marchigiana, il veneto ha vissuto un campionato a Parma e uno a Padova. Per due campionati ha poi guidato l'ITAS Trentino, mentre nelle ultime tre stagioni ha indossato la casacca di Piacenza. Matteo Meoni ha però deciso di chiudere la carriera a Verona nella Marmi Lanza, come fece un altro grande della pallavolo mondiale: Lello Bernardo.
Che cosa significa avere mentalità sportiva?
A dire il vero non penso che esista una vera e propria mentalità sportiva. Credo, però, che lo spirito di migliorarsi costantemente, nello sport come nella vita, sia il temperamento più adatto per affrontare tutte le sfide che ci si presentano quotidianamente... Non so dire se chi arriva ad eccellere in qualche disciplina sportiva sia dotato di questa caratteristica sin dall'inizio o, invece, impara a costruirla intorno al proprio carattere, proprio come se fosse un fondamentale tecnico.
In quale occasione o momento particolare della tua carriera, secondo te, hai fatto ricorso alla mentalità sportiva?
Come spiegavo prima non è una "mentalità" che si adotta solo in certi momenti o in certe partite. Diventa quasi uno stile di vita e il confronto, non tanto con l'avversario, quanto con se stessi, si rivela fondamentale per la crescita individuale. Qui si arriva ad un punto fondamentale dello sport, "gli obiettivi". Possono essere di diversi tipi. Apparentemente “vincere” è quello comune: in realtà, la continua ricerca della miglior prestazione porta a correggere gli errori e migliorare i punti di forza. Sarà il campo a stabilire il numero uno, che per definizione è sempre e solo uno!
La pallavolo, secondo te e in genere, è una disciplina nella quale si riscontra mentalità sportiva?
Certo, la pallavolo, come tutte le discipline sportive, necessita di questo tipo di atteggiamento. Diversamente, sarebbe molto dura poter entrare tutti i giorni in palestra nel tentativo di fare un qualcosa in più. Oppure, per il corridore fare un km più veloce o per il nuotatore una vasca in un altro stile... L'allenamento, senza la motivazione, è alienante e la routine può portare al declino di un atleta.
Sei fra i grandi campioni di sempre dello sport e, come Gigi Buffon nel calcio o altri atleti, hai dichiarato il tuo “periodo di crisi”… Adesso che il peggio è alle spalle, ti ha aiutato essere un atleta, avere il contatto con il gruppo e la squadra…
È molto difficile per me dire se essere un atleta mi ha aiutato a superare il mio brutto momento di crisi, così come non so se mi sarebbe capitato se non fossi stato un atleta. Posso solo dire che se non si chiede aiuto (o se l'aiuto non viene accolto) è molto complicato poter uscire da certe situazioni. Nella mia esperienza sono stato fortunato perché ho trovato compagni, dirigenti e staff tecnico, oltre a tutte le persone a me care, molto vicini. E questo mi è stato di grandissimo aiuto.
È vero che giocherai almeno un altro anno?
Penso proprio di sì. Riesco ad andare in palestra con il sorriso e la voglia di divertirmi di tanti anni fa. E questa fiamma che ho dentro, finché è accesa, mi darà la forza di correre dietro a tutti i palloni. Quando questo fuoco inizierà ad affievolirsi e il mio fisico non sarà più in grado di reggere certi ritmi, sarà il momento di togliersi le ginocchiere e appenderle alla parete...
Link:
Pagina Wikipedia di Marco Meoni: http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Meoni
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MARCO MEONI - Pallavolista -
Esperienza, tecnica, carattere sono le armi vincenti del “regista”, padovano di nascita, Marco Meoni. Il palleggiatore, oggi in forza alla Marmi Lanza Verona, non ha bisogno di molte presentazione perché è ormai dal 1990 che calca i più prestigiosi impianti di volle nazionali ed internazionali, conquistando ogni competizione pallavolistica: oltre alle nomine di “Miglior Palleggiatore” nelle Word League del 2002 e del 2008, ha vinto l'analogo premio della Final Four di Champions League. Nel 2009 a Piacenza ha portato i suoi compagni al traguardo della Supercoppa Italiana e al primo storico scudetto biancorosso.
Altre Informazioni
- Categoria: Sport
- Sottocategoria: Interviste
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