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Venerdì 09 Dicembre 2011 11:59

Quattro (falsi!) miti sullo sport da ignorare: sudare fa dimagrire; più ci si allena, meglio ci si prepara a una gara; dopo un allenamento al freddo, serve una doccia calda; il nuoto aiuta sempre la schiena

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Un'immagine stilizzata che evidenzia le troppe credenze comuni in tema di sport Un'immagine stilizzata che evidenzia le troppe credenze comuni in tema di sport


Quattro miti dello sport, per non dire falsità verosimili o apparentemente credibili, che circolano da anni e dalle quali conviene guardarsi per non farsi del male da soli.
La nostra redazione, elencandoli nelle righe che seguono, invita i lettori e tutti gli sportivi a prenderne debitamente coscienza, poiché mettere il nostro corpo sotto stress non fa fisicamente bene né alla bellezza né al nostro umore. Dunque, vi invitiamo a leggere le righe che seguono e a trarne le inevitabili conseguenze…

1) Sudare (non) fa dimagrire: tanto sudore, tanti kg in meno

Questa è una convinzione, un’idea ben radicata nel pensiero della gente. In teoria tutte le persone al mondo sono ormai al corrente della palese falsità di questa affermazione e comunque ci capita ancora di incrociare gente che corre con tre felpe addosso. Oppure ci sono taluni che fanno la sauna, anche in piena estate, per perdere i chili di troppo. Effettivamente, quando ci si concede una sauna oppure si va a correre 2 ore sotto il sole di luglio, si perde peso immediatamente: la bilancia può anche arrivare a segnare 2 kg in meno del valore di poche ore prima, ma questi chili “persi” sono soltanto un’illusione: il recupero è infatti immediato non appena si mette qualcosa sotto i denti o ancora di più bevendo anche della semplice acqua. Sudare è soltanto il metodo che ha il nostro corpo accaldato per raffreddarsi e per eliminare tossine: non si dimagrisce assolutamente poiché non vengono eliminati i grassi. Sudando ci si libera invece di molti sali minerali: ecco perché, durante e dopo l'attività sportiva, bisogna bere acqua e integratori di sali minerali. Se si sforza la sudorazione indossando una giacca di plastica non traspirante, si sbilancia la percentuale di acqua contenuta nel corpo e non si consuma un solo grammo di grasso. Si tratta dunque di una pessima e pericolosa abitudine…

2) Più ci si allena, più (non) si migliora la propria preparazione

Un allenamento costante è il modo migliore per ottenere risultati, ma a molti capita di eseguire il proprio training come una routine e, soprattutto, senza tanti miglioramenti. Questo accade proprio perché un corpo abituato ad una certa tipologia di attività fisica, assimila quel tipo di stimolazione e quindi inizia a non fare più “sforzi”: in quel momento scatta perciò il momento di cambiare esercizio. Servirebbe allora aggiungere pesi in palestra, correre più a lungo o addirittura cambiare disciplina. Magari si può provare a cambiare tipologia di allenamento e poi tornare al proprio tran tran e vedere che cosa succede.

3) Dopo un allenamento al freddo, (non) serve una doccia calda


Dopo un’ora di corsa, di tennis o di qualsiasi attività sportiva, la nostra temperatura sale considerevolmente. Se ci si butta subito sotto una doccia calda, il corpo dell’atleta non riesce a disperdere il calore dell’organismo che, al contrario, aumenterà. Quindi è consigliabile aspettare qualche minuto prima e abbassare in modo naturale la temperatura interna. Successivamente, una volta in doccia, è consigliabile usare acqua tiepida o moderatamente calda.

4) Nuotare (non) è sempre l’esercizio migliore per la schiena

Lo dicono tutti, anche i medici, che nuotare previene o corregge le deviazioni della colonna vertebrale poiché in acqua c’è uno “scarico” gravitazionale rispetto alla terra. Se si ha mal di schiena solitamente si riesce a nuotare senza troppi problemi, ma non è certo da considerarsi una terapia esclusiva, né un rimedio magico. Ci sono diversi stili che producono differenti movimenti e uno può essere più o meno efficace dell’altro. È meglio scegliere stile e tecniche che servono davvero, consultando uno specialista. Nuotare non sostituisce la fisioterapia né gli esercizi di potenziamento o di compensazione muscolare. Ricordiamo inoltre che grandi nuotatori del passato come lo statunitense Mark Spitz o Michael Gross, che passavano ore ed ore in acqua, avevano tutti dei dorsi curvi.

Link: http://www.mentalitasportiva.it/home/sport.html e http://www.mentalitasportiva.it/home/salute.html

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  • Categoria: Sport
  • Sottocategoria: Lifestyle
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