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Martedì 25 Ottobre 2011 12:18

Un successo la "Corsa della Pace" di israeliani e palestinesi fra Betlemme e Gerusalemme

Scritto da  Redazione MS
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Angelo Peruzzi in prima fila durante la tradizionale marcia Angelo Peruzzi in prima fila durante la tradizionale marcia "sportiva" in Terrasanta


Dieci chilometri di emozione, entusiasmo e passione tra Betlemme e Gerusalemme, intramezzati da un quadrangolare di Calcio a 5 o Futsal di fronte al muro del Check Point: questo, e non soltanto, è stata la seconda edizione dei “JPII Games 2011”, i giochi sportivi promossi in Terra Santa, dedicati alla memoria di Giovanni Paolo II e organizzati dall’Opera Romana Pellegrinaggi e dal Centro Sportivo Italiano.
L’evento ha preso il via nella mattinata di lunedì 24 ottobre, con un evento di Running, segnatamente l’ormai tradizionale “Corsa della Pace”, aperta dall’accensione della fiaccola per mano della madrina Giusy Versace, maratoneta disabile che sogna le Paralimpiadi di Londra 2012 e che a Roma si era incaricata della presentazione del pettorale.

Dalla piazza della Natività di Betlemme gli oltre 400 partecipanti, tra cui palestinesi, israeliani, italiani, americani e haitiani, hanno proseguito fino al Check Point che segna la divisioni tra il territorio palestinese e quello israeliano. Nella spianata antistante la porta di transito, un gruppo di ex calciatori azzurri ha disputato un emozionante quadrangolare di “calcetto” contro un team coordinato dalla Lega Pro e altre due squadre di israeliani e palestinesi.

Il risultato finale, seppur nettamente a favore di Angelo Peruzzi, Damiano Tommasi, Gigi Di Biagio, Fabio Pecchia ed il presidente della Serie Bwin, Andrea Abodi, ha perso totalmente di significato di fronte alle strette di mano e alle pacche sulle spalle scambiate tra i vari giocatori in campo, costantemente in conflitto invece nella vita quotidiana.

La “Corsa della Pace” è poi ripresa per altri sette chilometri, caratterizzati dal passaggio della fiaccola tra la delegazione di haitiani coordinata da un medico in prima linea, padre Richard Frechette, direttore da ventitré anni di NPH Haiti: oltre 120 tra haitiani e volontari della “Fondazione Francesca Rava - NPH Italia” ONLUS, in corsa nel nome della pace, per far sentire la propria voce e la propria richiesta di solidarietà anche da Gerusalemme.

“Con questa iniziativa – ha affermato padre Cesare Atuire, amministratore delegato di Opera Romana Pellegrinaggi - ognuno di noi ha contribuito concretamente a costruire un ponte di pace fra i popoli e, attraverso lo sport, a promuovere quei valori che sono necessari alla costruzione del bene comune. La pace, come diceva il Beato Giovanni Paolo II a cui è intitolato l’evento odierno, nasce davvero da un cuore nuovo”.

Un’opinione condivisa da altre personalità presenti alla manifestazione nel Vicino Oriente: “Lo sport costituisce uno dei più grandi strumenti del mondo contemporaneo per promuovere la pace e per azzerare ogni distanza tra i popoli e le persone – gli ha fatto eco Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano - Pensare ad una corsa che passa attraverso il Check-Point ed un torneo di ‘calcetto’ con le porte poggiate al muro potrebbe sembrare follia: il bello è invece che da 8 anni questo sogno è realtà”.

Alla vigilia delle gare, sull’argomento era intervenuto anche il nostro Ministro degli Esteri, l’onorevole Franco Frattini: “La partecipazione di una nutrita delegazione multiculturale di atleti e amatori ad una maratona ispirata al principio del dialogo fra i popoli dimostra ancora una volta che i valori fondamentali dell’etica sportiva hanno una portata universale: nello sport, come in politica, sono richiesti passione, impegno, coraggio e lucidità. E’ anche attraverso manifestazioni sportive quali la maratona in Terrasanta, e grazie al loro alto valore simbolico, che i giovani e la società civile possono ricordare alle leadership politiche quanto sia forte il loro anelito alla pace”.

Link: http://www.jpiigames.com/

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