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Martedì 22 Novembre 2011 11:04

Nella "Volvo Ocean Race" il team "Abu Dhabi" sacrifica i punti della prima tappa, mentre "Groupama" è sempre al comando

Scritto da  Redazione MS
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Pepe Ribas alle prese con corde e spruzzi d'acqua su Pepe Ribas alle prese con corde e spruzzi d'acqua su "Telefonica"


Mentre in mattinata “Abu Dhabi Ocean Racing” ha annunciato il ritiro dalla prima tappa, continua la guerra di nervi in Atlantico, con il team “Groupama” ancora in testa e il terzetto degli inseguitori che ha finalmente trovato venti più intensi e favorevoli.
Una decisione difficile per lo skipper britannico Ian Walker che, mettendo da parte il suo animo competitivo, con riluttanza ha dovuto decidere di ritirarsi dalla prima tappa della “Volvo Ocean Race”, mentre le quattro barche rimaste in regata si preparano a nuove sfide in Atlantico.

Ian Walker, skipper di Abu Dhabi Ocean Racing, ha detto: “Ci è voluto del tempo per prendere questa decisione. Quando siamo partiti da Alicante, siamo usciti per vedere se l’albero nuovo era regolato bene e per capire come si era rotto il precedente. Sono state ore difficili, ma tutto sommato oggi abbiamo preso la decisione che è necessario del tempo a Città del Capo per fare delle modifiche. Se avessimo continuato a navigare, anche se in sicurezza e l’albero si fosse comportato bene, non avremmo avuto tempo per navigare al 100 per cento nella seconda tappa, che è il nostro obiettivo numero uno. Abbiamo discusso diverse possibilità. Avremmo potuto continuare e sperare che andasse tutto bene, avremmo potuto essere cauti con tempo brutto, o avremmo potuto trovare un altro modo per far arrivare la barca a Città del Capo. Abbiamo controllato il meteo praticamente ogni ora, e sono convinto che abbiamo preso la decisione giusta”.

Walker ha detto che i dettagli tecnici sono ancora al vaglio ma che il team spera di poter fare dei lavori mentre la barca è in viaggio per Cape Town.

“Dobbiamo passare da un sistema di sartie continuo a discontinuo probabilmente, il che comporta delle modifiche alle crocette che possono essere fatte mentre la barca è sulla nave e l’albero smontato. Poi, in Sud Africa, potremo produrre i pezzi in carbonio. Una volta arrivati a Lisbona avremo 36 ore per smontare l’albero, caricare tutto e mettere la barca sull’invaso che stiamo facendo costruire, per caricarla su un cargo che parte lunedì pomeriggio. Non c’è molto tempo ma credo si possa fare e si riesca ad arrivare a Città del Capo per la fine del mese. Contiamo di poter usare la nave che parte lunedì e se sarà puntuale. Future Masts avrà un bel lavoro da fare per sviluppare il nuovo progetto, costruire tutti i pezzi nuovi e venire cuocere le parti in carbonio. Secondo le nostre stime dovremmo poter riuscire a tornare in acqua per navigare e provare prima della In-port race.”

I punti in palio nella prima tappa verranno quindi divisi fra i francesi di “Groupama 4”, la cui decisione tattica di prendere una rotta solitaria lungo le coste africane sembra essere stata vincente, e i tre rivali più a ovest, gli spagnoli di “Team Telefónica”, gli statunitensi di “Puma Ocean Racing powered by Berg", e gli ispano-neozelandesi di “Camper with Emirates Team New Zealand”, che in un primo tempo avevano seguito i transalpini sotto costa, ma poi hanno deciso di andare anch’essi a ovest.

Al rilevamento delle ore 14 “Groupama 4”, ha un consistente vantaggio di 237 miglia su “Telefónica”, ma solo nelle ore successive si potrà dire se questo “tesoretto” è destinato a scomparire nell’eventualità i francesi non riescano a evitare un’ampia zona di calma nella parte orientale dei Doldrums (le temibili calme equatoriali) del cosiddetto Triangolo Africano.

Yann Riou, media manager su “Groupama 4”, spiega dal mare aperto: “Ciao, più o meno la stessa notte che quella passata su ‘Groupama 4’, ma con una luna ancora più piena, tempo ancora migliore, più vento e più vantaggio sui nostri avversari. Non male, ma… si lavora molto al tavolo da carteggio, carte d’analisi, mappe da satellite, carte meteo, di navigazione e analisi delle diverse opzioni di rotta per noi. E, tutte le volte, arriviamo alla stessa conclusione: sappiamo che sarà un altro giorno complicato con poco vento, ma questo cambio sarà cruciale per i prossimi. D’altra parte i nostri avversari entreranno nel sistema che stavano aspettando. Probabile che la classifica cambi oggi. Vedremo quando e come. Comunque tutto va bene a bordo, e il morale è molto alto”.

Secondo le posizioni del primo pomeriggio tutte e quattro le barche navigavano a circa 14 nodi di velocità, ma il gruppetto occidentale era in attesa dell’ingresso di un vento che permetterà loro di virare verso sud e di raggiungere velocità più sostenute, intorno ai 20-25 nodi e rosicchiare miglia sui leader.

http://www.volvooceanrace.com

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  • Categoria: Sport
  • Sottocategoria: SportNews
Ultima modifica Martedì 22 Novembre 2011 11:54
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