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Mercoledì 07 Marzo 2012 12:51

Stima fra preparatore e atleta, alimentazione euprotica e adeguato recupero post allenamento: ecco come riuscire al meglio nel Nuoto

Scritto da  Giorgia Perbellini
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Laura Letrari durante un allenamento in piscina Laura Letrari durante un allenamento in piscina


Per molti sport l’inverno è un momento di riposo e calma, ma per altrettante discipline è una stagione di pieno fermento e l’attività agonistica è al culmine. Nel Nuoto questo periodo è particolarmente ricco: è infatti uno dei momenti cruciali in cui si costruisce la condizione atletica, si svolgono allenamenti specifici per presentarsi al meglio agli appuntamenti primaverili e, per le sole eccellenze, ci si prepara per vivere il sogno olimpico di Londra 2012.
La crescita atletica di un nuotatore dipende in buona parte da quella strana alchimia che si crea con l’allenatore, un misto tra intesa e fiducia capace di spingere l’atleta a dare il meglio di sé. Una credenza comune sbagliata vuole che l’allenamento risulti efficace solo se estremamente faticoso. In realtà (soprattutto quando il livello è elevato), la crescita dell’atleta dipende da quanta sinergia si riesce a creare tra lui e il suo tecnico.

E’ fondamentale che vi sia un profondo rapporto di empatia tra allenatore e atleta, con lo scopo di migliorare le capacità del nuotatore. Il rapporto risulta reciproco: lo sportivo deve fidarsi dell’allenatore, cercando di portare a termine anche i lavori più duri; il coach deve accertarsi che l’atleta stia eseguendo il lavoro come deve essere realmente fatto e deve anche ascoltare con rispetto le sensazioni di chi è allenato. Impegno e comunicazione: questi sono i due ingredienti che pongono le basi per il raggiungimento di risultati migliori.

E’ importante che il nuotatore interagisca con l’allenatore: deve imparare ad ascoltare le sue sensazioni e occuparsi, con attenzione e professionalità, di tutte le sfumature riguardanti la propria attività. Questo non si deve però tradurre nel sentirsi “tuttologi” mettendo in discussione le indicazioni  e i consigli del proprio staff; significa invece raggiungere la consapevolezza di quanto sia importante ascoltare il proprio organismo e condividere le sensazioni con tutte le persone con le quali ci si prepara (l’allenatore, il nutrizionista, il medico sportivo, eccetera).

Anche l’alimentazione non va sottovalutata: nel periodo di preparazione specifica è indispensabile avere grande attenzione a ciò che si mangia, vista l’intensità degli allenamenti. Il training infatti è lo “stressor” che affatica l’organismo; solo dopo questo affaticamento il corpo può rigenerarsi e “supercompensare”, ovvero superare la condizione in cui si trova e migliorare. 

Nella fase in cui l’organismo è particolarmente stressato, una delle necessità più importanti è quella di rimuovere rapidamente tutti i cataboliti generati dall’esercizio fisico: lasciar ristagnare queste scorie nel muscolo potrebbe rallentare il recupero muscolare e di conseguenza ostacolare la crescita atletica. Un buon massaggio defaticante agevola la rimozione di queste scorie, favorendone lo smaltimento. Allo stesso modo, l’uso di recovery drink con minerali, vitamine e antiossidanti favoriscono la neutralizzazione di tutte queste minacce radicaliche. 

L’allenamento mette a dura prova il tessuto muscolare quindi è importante fornire un adeguato substrato per la rigenerazione del muscolo. E’ indicate pertanto un’alimentazione euprotica, con una corretta introduzione di proteine ad alto valore biologico. Qualora non fosse possibile assumere tutte le proteine necessarie, può essere utile integrare la dieta con amminoacidi ramificati, amminoacidi essenziali o integratori proteici di facile assimilazione.

Per individuare le proprie esigenze in maniera esatta, è consigliata una visita specialistica effettuata da un esperto in Nutrizione dello Sportivo che potrà effettuare le correzioni alimentari necessarie e studiare una strategia di integrazione precisa, puntuale e personalizzata.

Fonte: EthicSport
Link: http://www.ethicsport.it/articoli/338-la_preparazione_specifica_nel_nuoto_come_rendere_al_meglio_quando_gli_allenamenti_sono_piu_intensi.html

Altre Informazioni

  • Categoria: Sport
  • Sottocategoria: Training
Ultima modifica Giovedì 08 Marzo 2012 18:38
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