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Sabato 12 Maggio 2012 10:38

In Islanda con i fuoristrada 4x4: da Reykjavik al parco in cui seguita la deriva dei continenti, dopo un tuffo nella celebre "Laguna Blu"...

Scritto da  Dimensione Avventura
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Una pianura sterminata nel cuore dello Stato più a nord d'Europa Una pianura sterminata nel cuore dello Stato più a nord d'Europa Dimensione Avventura



In Islanda, dove la natura è padrona assoluta del territorio, l’uomo deve ancora combattere per vivere in questa terra, piuttosto che proteggerla. Sia che si arrivi via aereo o via nave, la prima sensazione che si avverte è di stupore di fronte al suo paesaggio, con un contrasto cromatico eccezionale: il nero della lava contro il verde dei rilievi montuosi.

L’Islanda, Nazione peraltro protagonista dei recenti Giochi dei Piccoli Stati in Liechtenstein, con una vegetazione arborea praticamente assente, è sempre in balia degli agenti atmosferici, che mutano con il passare dei minuti anziché dei giorni, ed è proprio per questa sua caratteristica che è chiamata la terra del "maybe". Qui tutto cambia velocemente, tutto può essere. Vulcani dalle mille forme, nere colate laviche che attraversano verdi vallate, ghiacciai che arrivano fino al mare, pozze di fango bollente, fumarole che alzano nel cielo alte colonne di vapore, tutto contribuisce a creare uno scenario lunare che, almeno una volta nella vita, vale la pena visitare.

Il gruppo 4x4 dell’associazione romana Dimensione Avventura, arriva via nave nel piccolissimo porto di Seydisfjordur, pronto per iniziare con entusiasmo questo viaggio nel cuore dell’Islanda. Le lunghe letture invernali su questa terra, sulla sua natura primordiale, sulla sua gente che ha origini nel forte popolo vichingo e suoi costumi, finalmente stanno trovando un riscontro nella realtà. I fuoristrada saranno usati per i trasferimenti su pista, mentre le gambe permetteranno di percorrere alcuni degli itinerari di Trekking più belli e suggestivi al mondo.

Una volta sbarcati e sbrigate le veloci formalità doganali, ci si ferma subito nel piccolo villaggio di Egilsstadir per rifornimento di carburante, cambio valuta, una piccola scorta di viveri e poi subito via verso l’avventura. La prima pista vede i 4x4 impegnati in una lenta scalata di alte colline laviche, che sfocia direttamente sulla costa, regalando il primo panorama mozzafiato.

Guidando sulla tortuosa pista costiera, si arriva nella Baia di Jokulsaron dove enormi iceberg, che si staccano dal ghiacciaio Vatnajokull, migrano lentamente verso il mare aperto, in uno scenario polare. Ma le sorprese iniziali non finiscono: subito dopo, il gruppo 4x4 imbocca un’altra pista che arriva sotto il grande Vulcano Laki. Qui troviamo un carosello di fessure eruttive e coni vulcanici allineati secondo lunghe fratture nel terreno roccioso. Si spende un intero giorno per la visita a piedi della zona, immersi in colori forti, che passano dal verde "fluo", al giallo, al rosso, per finire nell’onnipresente nero lavico.

Dopo due giorni di viaggio lungo la Ring road, il gruppo arriva a Reykjavik, dove nel vicino "Bagno Termale di Laguna Blu", ci si può immergere nelle sue caldissime e azzurre acque, regalandosi un'esperienza indimenticabile. Nel pomeriggio ci si inoltra nelle piccole stradine della variopinta capitale per fare un po’ di shopping e per conoscere la gente del posto, spinti da un'insaziabile curiosità. La sensazione è quella di trovarsi in un piccolo angolo d’America, vista l’organizzazione urbana e l’architettura dei villaggi, che sembrano non disporre di un vero piano regolatore. Tutte le case sono dipinte con colori accesi, forse per contrastare i grigi e lunghi inverni, con pochissime ore di luce.

Nei dintorni della capitale si visita una delle più famose attrazioni islandesi: il potentissimo Geysir è una particolare pozza che, ad intervalli regolari, emette un’alta colonna di acqua. I moltissimi minerali al suo interno decompongono chimicamente le rocce circostanti creando intorno al foro un variopinto gioco di terra colorata. Nella stessa area geotermale, i fiumi che scorrono sui vari livelli di roccia basaltica creano alte cascate, tra cui la maestosa Gulfoss. A seguire l’altro spettacolo della natura di Pingvellir, unico luogo al mondo dove la dorsale oceanica affiora in superficie, mostrando la spaccatura reale fra il continente europeo e quello americano.

Il primo campo nel deserto viene approntato presso Hveravellir, lungo una pista interna che attraversa l’Islanda da sud a nord, immersi in un paesaggio lunare in piena attività vulcanica, dove ci rilassiamo a mollo dentro una pozza naturale di acqua calda a 35°. In questa vasta piana, che alterna campi di lava a detriti glaciali, inizia il primo Trekking del viaggio, alla scoperta di originali caverne create dalle colate laviche che si sono succedute nel corso di millenni.

Nel pomeriggio, dopo un veloce trasferimento su pista ed asfalto, si arriva nell’affascinante zona del lago Myvatn. Qui inizia l'escursione lunga 6 ore attraverso vulcani attivi, variopinte colate laviche ancora fumanti e fanghi bollenti. Si ha la prima vera sensazione di camminare sulla Luna, riuscendo a comprendere la vera potenza delle forze primordiali, creatrici della nostra amata Terra. Un tramonto rosso fuoco che si riflette sul lago, fra infinite e calde sfumature cromatiche, chiude una giornata semplicemente indimenticabile.

(fine prima parte)

Link: http://www.iceland.is/, http://www.thingvellir.is/english/ e http://www.dimensioneavventura.org

Altre Informazioni

  • Categoria: Viaggi
  • Sottocategoria: Itinerari

Video collegati

Il video filmato della prima parte del viaggio in Islanda di "Dimensione Avventura"

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