Il mio viaggio inizia con un volo diretto di circa 10 ore da Milano Malpensa a Porto Seguro, nello Stato di Bahia, dove ad attendermi c’è Dino, un veronese che si è innamorato del Brasile diversi anni fa tanto da decidere di lasciare l’Italia e avviare a Trancoso un proprio residence.
Trancoso è una vera perla di Bahia: nato come paesino di pescatori, oggi coniuga la vita povera degli abitanti locali con il turismo d’élite di europei e ricchi brasiliani, attratti dal paesaggio ancora selvaggio e incontaminato.
Una volta raggiunta la spiaggia, mi rendo conto che la calma e il relax del luogo hanno avuto la meglio sui turisti, che passano le giornate tra un bagno nell’oceano e un’acqua di cocco bevuta all’ombra delle grandi palme.
Ma basta aprire un po’ gli occhi per scoprire che anche questo luogo paradisiaco può essere meta di una vera e propria vacanza sportiva: io, da buona amante dei cavalli, colgo al volo l’occasione di una galoppata sulla spiaggia in compagnia di un ragazzo del luogo.
Decidiamo, poi, di addentrarci nella natura, tra alberi e mangrovie e ci ritroviamo a dover oltrepassare un piccolo fiume a dorso dei nostri quadrupedi, che si rivelano abituati a esperienze simili.
Di escursioni ce ne sono davvero per tutti i gusti: gli amanti delle quattro ruote possono noleggiare quad con i quali divertirsi sulle dune di sabbia nelle parti di spiaggia più selvaggia. Ai più avventurosi, consiglio una risalita in kayak lungo il rio Trancoso partendo direttamente dalla playa dos Nativos, dove il fiume attraversa la spiaggia e sfocia nel mare regalando, durante la bassa marea, uno spettacolo davvero insolito.
Trancoso vanta inoltre la vicinanza con un rinomato golf club: il Terravista. La posizione delle buche, situate su una scogliera a picco sul mare, è di quelle che tolgono il fiato. Gli appassionati di questo sport non possono perdere la possibilità di fare uno “swing” di fronte a un tramonto che si perde nell’oceano.
Anche la cucina si fa rispettare, a Trancoso: girando per il centro del paese si trovano alcuni self-service “tanto al chilo”, dove è possibile assaggiare i piatti locali a base di legumi, riso e carne rossa a prezzi convenienti.
Per i più mondani, suggerisco una serata ad Arraial d’Ajuda: facilmente raggiungibile in macchina o con l’autobus di linea (sono circa 25 chilometri), offre negozi, bancarelle e boutique per tutte le tasche. Qui è facile imbattersi in una delle serate di Samba o di Forro organizzate nelle varie piazze, dove tutti possono improvvisarsi ballerini per una notte.
Se invece il ballo non è il vostro forte, ma ci tenete comunque a mettervi in competizione, sappiate che in qualsiasi spiaggia andiate ci sarà sempre un gruppetto di ragazzi disponibili a una sfida calcistica: personalmente ho assistito a un triangolare improvvisato tra due squadre brasiliane e una italiana, e vi lascio immaginare come sia andata a finire.
Un’altra meta che vale la pena visitare è il paese di Caraiva: situato lungo il delta del rio omonimo, si raggiunge grazie a barchette-taxi, e proprio per questo la prima impressione è di trovarsi su un’isoletta.
Ma le sorprese non finiscono qui: una volta messo piede a Caraiva, mi accorgo che non esiste asfalto o terra battuta, ma solamente sabbia che circonda tutto il paese, la piazza principale e persino le case.
A causa della posizione geografica il vento qui è più forte rispetto a Trancoso e l’oceano più agitato, e questo favorisce la pratica di diversi sport. Il kite-surf è uno di questi: lungo la spiaggia si trovano diverse postazioni di noleggio dei kite gestite da ragazzi, che sono disponibili anche per dare lezioni.
Anche il wind-surf è particolarmente indicato in questa zona, mentre per quanto riguarda il vero e proprio surf è necessario essere già capaci e dotati di una propria tavola perché non esistono noleggi o istruttori in zona.
Tornando da quest’ultima “gita fuori porta”, consiglio di fare tappa al piccolo villaggio indios che si trova proprio sulla strada. Qui gli abitanti hanno allestito una grossa capanna dove vendono bellissimi oggetti realizzati con le loro mani e, se avrete fortuna, potrete incontrare uno dei tanti bradipi abituati a vivere con loro.
Il tempo passato qui è volato ed è arrivato il momento per me di tornare a casa: imbarco nel piccolo aeroporto di Porto Seguro, dove il mio è l’unico volo in partenza per la serata. Mentre decollo verso l’Italia, sogno già di tornare al più presto in questa magnifica terra. E il tempo consigliato per questo viaggio è di 2 settimane.
Link: http://www.trancosobahia.com.br/en
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Martedì 24 Gennaio 2012 15:19
Quindici giorni a Trancoso, il Brasile che non ti aspetti, in perfetto equilibrio fra relax mentale e sport outdoor...
Scritto da Giorgia PerbelliniLasciatevi alle spalle lo stress, l’ansia e le preoccupazioni del lavoro. Se volete intraprendere un viaggio a Bahia, è bene che impariate una delle parole più utilizzate qui: “Tranquilo”, come a dire “Calma, amico, rilassati”.
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- Categoria: Viaggi
- Sottocategoria: Itinerari
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