RUBRICHE: SPORT & DINTORNI...

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MENTALITÀ SOSTENIBILE

La prima "tennis clinic" senza sprechi
Pochi sanno che tra le colline moreniche del basso Garda, a Castiglione delle... (leggi)
MENTALITÀ OLIMPICA

Redazione MS

A Boston colpita anche l'etica sportiva

Indipendentemente dalle "ragioni", anzi, dal movente che ha spinto uno... (leggi)

 

IL TOP & IL FLOP DELLA SETTIMANA
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Formazione

Titolo di studio
Laurea in Psicologia
Qualifica professionale
Libero prof.
Raffaella Toniolo
Raffaella Toniolo
  • Utente da
  • Giovedì 08 Settembre 2011 11:55
  • Ultimo accesso effettuato il
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Articoli personali

  • Svelato il segreto della calma olimpica che ci rende forti nello sport

    In un articolo pubblicato il 7 maggio 2013 su "Le Scienze di Repubblica" si legge: “Gli effetti positivi delle tecniche di rilassamento – dallo Yoga al Training Autogeno, dalla meditazione al Biofeedback, fino alla preghiera - sono legati a un aumento dell'espressione dei geni che presiedono alla produzione di insulina e di ATPasi mitocondriale, un enzima coinvolto nella generazione di energia, e nella contemporanea riduzione dell'espressione dei geni che modulano alcuni processi infiammatori. L'applicazione delle tecniche possono avere effetti benefici su ipertensione, ansia, diabete e invecchiamento”.

  • In equilibrio su un filo per provare una libertà paragonabile all'amore

    "Siamo così ossessionati dallo scorrere del tempo che perdiamo il presente nell'attimo di uno starnuto". Così scrive Gianmarco Busetto, poeta, performer, regista e drammaturgo veneziano nel suo ultimo libro, “La pelle o la devozione all'anima”, dove la congiunzione "o" è volutamente provocatoria. La pelle, la parte corporea, fisica e materiale, e l'anima, il pensiero, la spiritualità, che nel corso dei secoli sono stati separati da studi, ricerche, sperimentazioni e che oggi sembrano necessitare di una nuova e ritrovata unità, che conceda all'uomo di viversi libero di essere sé nella sua coerenza e completezza con ciò…

  • Correre al buio nel deserto: la giusta etica solitaria di Max Calderan

    Appassionata e curiosa del mondo aziendale e sportivo, cresciuta professionalmente attraversando contesti multidisciplinari e collaborando con professionisti di diverse aree, non smetto di farmi guidare dal piacere di scoprire ed ascoltare le esperienze di chi mi circonda. E così il 16 febbraio 2013 non ho potuto non cogliere l'opportunità di seguire a Mestre (Venezia) un incontro con Max Calderan.

  • Quelle prime Olimpiadi un po' scalcinate riaccesero un'antica fiamma

    Come molti sapranno le Olimpiadi dell'età moderna nascono ad Atene nel 1896 su proposta di un nobile francese, Pierre de Fredy, barone de Coubertin, forse più noto per la frase a lui accreditata, “l'importante non è vincere, ma partecipare”. Su “Storia e storie dello sport in Italia” di Remo Bassetti si scoprono aneddoti divertenti, e a volte drammatici, sullo sport, su come possa divenire un osservatorio privilegiato di fenomeni sociali e culturali e si può seguire con curiosità crescente l'evoluzione della pratica sportiva come un qualcosa di non isolabile dal contesto storico, politico e ideologico.

  • "Parkour", quando un ostacolo diventa un appiglio e un'opportunità

    Laozi, una delle maggiori figure della filosofia cinese, scrive “Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli, essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei”.