MENTALITÀ SOSTENIBILE

La prima "tennis clinic" senza sprechi
Pochi sanno che tra le colline moreniche del basso Garda, a Castiglione delle... (leggi)
MENTALITÀ OLIMPICA

Redazione MS

A Boston colpita anche l'etica sportiva

Indipendentemente dalle "ragioni", anzi, dal movente che ha spinto uno... (leggi)

 

 


 




Un tuffo nella storia ripercorrendo quelle vie che i "malandrini" erano soliti attraversare contrabbandando il sale in epoche ormai lontane. Partire dalla città, con i suoi riflessi notturni, per raggiungere vette incontaminate, lungo un percorso che assume i contorni di un viaggio interiore. Il "Trail Malandrino", alla seconda edizione, si è svolto domenica 3 giugno all’Abetone, con oltre 300 partecipanti e 230 effettivamente in gara. Purtroppo, il maltempo ha modificato i vari percorsi, introducendo variabili “sul tema” che hanno prolungato le varie tappe di qualche chilometro. Una coltre di nebbia, infatti, ha fatto de cornice alla manifestazione pistoiese, calando un manto sul paesaggio montano scarsamente visibile e più complicato da sfidare.



Come si diventa il miglior atleta del mondo? "Devi allenarti, allenarti e ancora allenarti, fino a quando il corpo dolente non ce la fa più o fino a quando non sei arrivato in vetta alla classifica". Parola di Trey Hardee, statunitense, 28 anni, campione mondiale di Decathlon (vincitore del Campionato Mondiale 2009 a Berlino e dell'analoga rassegna del 2011 a Daegu).



Con la sigla DSA si intendono i Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla "F81" nella Classificazione Internazionale ICD-10 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e compresi nel capitolo 315 del DSM-IV americano. Fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici. I DSA si verificano in soggetti che hanno intelligenza, caratteristiche fisiche e cognitive nella norma, e la capacità di imparare...



Stessa spiaggia, stesso mare… ma diversa corsa. Mai pensato di iniziare ad allenarti sfiorando le onde? Puoi esercitarti in tutta sicurezza apportando vantaggi per fiato, forma e ginocchia. Nella corsa, costanza e motivazione sono fattori essenziali per ottenere benefici che durino nel tempo. Quindi, se per mantenere la forma fisica con proattività non vuoi rinunciare al tuo allenamento anche durante le tue vacanze, perché non rendere la corsa un po’ “alternativa”?



Lo sport dovrebbe essere il luogo in cui una sana competizione, unita al divertimento, dovrebbe guidare ogni match e far parlare di sé attraverso la gloria dei campioni, le loro vittorie e anche le loro sconfitte e, invece, sempre più, oggi, è associato a disvalori che ne offuscano il senso più “nobile”: quello legato al valore della lealtà, dello spirito di collaborazione, della motivazione e di molti altri valori.



Nella storia dell'Atletica Leggera al femminile un posto sul podio, forse addirittura sul gradino più alto, spetta a Sara Simeoni. Chi, tra i meno giovani, non ricorda quel fantastico oro che commosse l'Italia intera grazie al magnifico salto di 2,01 alle Olimpiadi di Mosca, tra l'altro ottenendo i non meno invidiabili onori di stabilire il primato mondiale nonché di essere la prima donna nella storia del Salto in Alto ad oltrepassare la misura dei due metri.



Non poteva festeggiare in modo migliore il compleanno Giusy Versace che, in occasione della fase regionale dei "Campionati Italiani di Società su Pista" della FIDAL a Lodi, ha corso i 200 metri in 32”77, miglior prestazione italiana di sempre nella sua categoria (T43). Una grande performance, corsa tra l’altro in condizioni non certo ottimali (freddo e pioggia battente) e che la colloca anche al secondo posto nelle liste mondiali dell’anno.

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