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Giovedì 14 Giugno 2012 09:20

Andry Shevchenko

Scritto da  Redazione MS TopFlop
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Del fortissimo calciatore ucraino è stato sbagliato Del fortissimo calciatore ucraino è stato sbagliato "dimenticarsi"


Buone notizie dai Campionari Europei di Calcio. Il destino ha riservato ad un grande campione sul viale del tramonto una notte di gloria. Per questo motivo la favola di Andry Shevchenko ci colpisce e ci riempie di ammirazione. Il campione ucraino, prossimo a compiere 36 anni, è entrato ormai da tempo nella parabola discendente della sua fantastica carriera. I giorni gloriosi con la maglia della sua amata Dinamo Kiev e del Milan sono parecchio lontani. L'8 ottobre 2010, disputando la partita amichevole contro il Canada, ha raggiunto le 100 presenze con la maglia della Nazionale ucraina, di cui è il simbolo. Nel 2009 è rientrato in patria per concludere la carriera con la squadra del cuore, la Dinamo, restando però ai margini dei grandi palcoscenici e cadendo nell'anonimato di un lungo ed inesorabile declino. Di fronte alle sue non certo esaltanti prestazioni degli ultimi tempi, il Commissario Tecnico locale Oleg Blochin lo ha comunque convocato per la fase finale di "Euro 2012" in casa, forse per riconoscenza e per un giusto tributo. In pochi, diciamo la verità, avrebbero puntato su di lui. Destino ha voluto che l'Ucraina incontrasse nella sua gara d'esordio nel torneo continentale la Svezia, guidata in campo da Zlatan Ibrahimovic, che da Shevchenko ha raccolto il testimone al Milan. Una sfida tra passato e presente in rossonero, quindi. Blochin ha avuto coraggio: a sorpresa ha calato il suo asso dal primo minuto, affidandogli anche la fascia di capitano. A dire il vero non si era messa benissimo per gli uomini di Olegi: la Svezia è passata in vantaggio proprio grazie ad un colpo del suo giocatore più rappresentativo. Poi, però nello spazio di pochi minuti, quando la sfida sembrava già decisa, è successo quello che non t'aspetti. Due prodezze di testa proprio del capitano hanno ribaltato il risultato regalando un'insperata vittoria all'Ucraina tra il tripudio dei 70.000 dello Stadio Olimpico di Kiev. La favola si è così materializzata: in una magica notte Andry Shevchenko è per tutti tornato ad essere "Sheva": il campione e l'idolo di un intero Paese, che si è guadagnato un'enorme soddisfazione proprio nell'attesissimo evento sull'erba di casa, aggiungendo due magnifiche perle alla sua carriera. Ci ha voluto dire che ci eravamo tutti troppo in fretta dimenticati di lui. Lo ha fatto alla sua maniera. E non è finita...

Link:
Pagina Wikipedia di Andry Shevchenko: http://it.wikipedia.org/wiki/Andrij_Ševčenko

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Ultima modifica Martedì 19 Giugno 2012 14:36

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