Se vogliamo contribuire a creare una mentalità sportiva importante è però necessario apprezzare ogni aspetto dello sport e quindi io sono davvero felice alla notizia che Laure Manaudou, storica rivale della veneziana, tornerà in acqua in vista di Londra 2012.
Lo sono per due motivi: 1) perché lo sport necessita di campioni e la Manaudou lo è. Il suo ritiro nel dicembre 2008 aveva, è inutile negarlo, lasciato un vuoto grande come una piscina nel panorama del nuoto internazionale, soprattutto perché avvenuto quando l'anagrafe era ancora ben lungi dall'essere un problema; 2) perché Laure aveva grossi problemi psicologici di accettazione del proprio ruolo e forse anche del proprio essere donna.
Ora, a distanza di quasi tre anni, la Manaudou è diventata mamma (la figlia Manon è nata il 2 aprile 2010), ha trovato un compagno fisso (Frédérick Bousquet, anch’egli un nuotatore professionista) e probabilmente ha iniziato un processo di maturazione importante per lei, prima ancora che per l'atleta.
C'è poi il capitolo Federica Pellegrini. “Fede” ha preso il suo posto nell'albo dei record (gli aspetti "rosa" legati alla loro rivalità è bene tralasciarli, poiché non fanno parte dello sport, fino a prova contraria) e in qualche modo questo ritorno potrebbe innestare una nuova competitività in grado di giovare ad entrambe.
Quindi, anche se da italiano un po’ mi costa dirlo, faccio il tifo per la francese: almeno fino alle Finali. Secondo le prime indicazione, Laure ridurrà le distanze, vista la lunga assenza dalle vasche che necessiterà di almeno 6-7 mesi di allenamento per essere colmata: si prospetta la sua partecipazione (sempre che riesca a centrare le qualificazioni) ai 100 e 200 metri stile libero. Penso ad una finale dei “duecento” assieme alla Pellegrini... beh, se fosse così incollerebbe alla televisione milioni di telespettatori e, probabilmente, varrebbe il caro e vecchio "prezzo del biglietto"…
Link: http://www.lauremanaudou.fr/
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A volte capita che un'intera Nazione s'identifichi con un proprio atleta. Normale e passionale, ma non professionale. E' successo così con Federica Pellegrini, azzurra in grado d'infiammare la platea nostrana degli appassionati di sport e non solo, vista la presenza costante della nuotatrice di Spinea su media e riviste patinate.
Altre Informazioni
- Categoria: mentalitasportiva.it
- Sottocategoria: Verso Londra 2012
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